Attenzione
Juve, la jella va all’attacco
Batte la Samp e conquista il secondo successo consecutivo. Ma perde Dybala e Morata: salteranno Chelsea e il derby
TORINO. Prima vittoria in casa, seconda di fila in campionato, maggiore entusiasmo e qualche certezza in più a livello tecnico-tattico. Ma per la Juve il successo contro la Samp è una "Joia" spuntata. Uno dopo l’altro, infatti, si sono infortunati Dybala (con tanto di uscita dal campo in lacrime) e Morata ponendo qualche ombra sul futuro offensivo dei bianconeri. Da rivedere la tenuta difensiva - ma soprattutto mentale - visto che anche Perin ha dovuto raccogliere per due volte il pallone dalla rete, in una gara che sembrava chiusa e che per due volte la Samp è riuscita a riaprire. La Juve per il momento si accontenta del risultato contro i blucerchiati, domati 3-2 con un primo tempo sontuoso (firma di Dybala e Bonucci su rigore) e controllati nella ripresa (prima gioia in bianconero di Locatelli) dopo il gol di Yoshida, nonostante qualche apprensione nel finale. Se al "Picco" la Vecchia Signora si era imposta in rimonta, contro la squadra di D’Aversa i padroni di casa hanno gestito il risultato e la partita, nonostante la gestione del match nei suoi momenti clou sia ancora da rivedere.
Dybala al 10’ con un tiro angolato e preciso sblocca il match. I bianconeri prendono fiducia, giocano liberi di testa e fanno incetta di occasioni, ma Chiesa e Morata sprecano gli assist invitanti della Joya. Che, poco dopo, deve fermarsi per un problema muscolare che lo terrà fuori per le sfide cruciali contro Chelsea e Torino. Senza l’argentino, sostituito da Kulusevski, la luce si spegne e la Juve fatica a ritrovare quella fluidità dei primi venti minuti. Eppure la banda di Allegri tiene il controllo della sfera e della partita, trovando anche il raddoppio, su rigore, con Bonucci, dopo un tiro di Chiesa respinto dal braccio di Murru. Sopra 2-0 la gara sembra indirizzata, ma i bianconeri piombano subito nei vecchi difetti. Yoshida infatti raccoglie di testa un cross teso di Candreva prima dell’intervallo e riapre la contesa. Diversamente da quanto avvenuto finora però in avvio ripresa la Vecchia Signora non va in apprensione, anzi trova il tris con Locatelli. La partita questa volta sembra chiusa. Ma, anche in questo caso, le insidie sono dietro l’angolo e nel finale, su un pallone perso da Cuadrado, Silva dal fondo tocca in mezzo per Candreva, che riaccende le speranze dei blucerchiati e ravviva gli ultimi minuti. Dove giganteggia Chiellini, entrato poco prima per gestire il risultato con il passaggio alla difesa a tre, determinante per portare a casa una vittoria sofferta e preziosa.
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