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LE ESEQUIE A SANTA MARIA A MONTE 

L’ultimo assist di Fogli Da Mancini a Trapattoni il calcio ricorda “Romanino”

Pietro Mattonai
L’ultimo assist di Fogli Da Mancini a Trapattoni il calcio ricorda “Romanino”

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«Tante, tantissime persone ci hanno chiamato per starci vicino: alcuni conoscenti da una vita, mentre altri invece ci hanno fatto veramente onore». Mirko Fogli, figlio di Romano e fratello di Massimiliano, racconta l'ondata di affetto che ha travolto la sua famiglia dopo la scomparsa del padre. Un uomo che ha lasciato qualcosa di profondo nelle centinaia e centinaia di persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo durante la sua carriera. «Tra i primi a telefonarmi è stato il presidente della Figc Gabriele Gravina, che con mio padre è stato nelle delegazione della Nazionale Under 21, prima ancora, appena mezz'ora dopo la morte, mi ha chiamato il ct Roberto Mancini». Romano, del resto, non ha vestito solo le maglie di Torino, Bologna, Milan e Catania, ma anche quella della Nazionale, dentro e fuori dal campo: nel 2004 ha fatto parte dello staff dell’Under 21 che ha vinto gli Europei e ha conquistato il bronzo alle Olimpiadi. Dopodiché, fino al 2006, ha lavorato fianco a fianco con Marcello Lippi e la squadra dei campioni del mondo. I messaggi di affetto, però, non finiscono qui. Anche dal mondo del giornalismo sportivo sono tanti ad aver telefonato. «Si è subito fatto sentire Italo Cucci, così come Ivan Zazzaroni – continua Mirko – ma anche tante altre firme storiche come Claudio Beneforti, Gianpaolo Ormezzano e Alberto Polverosi». A loro si sono unite anche tanti altri che con Romano hanno diviso il campo e la panchina.

«Ci ha chiamato Giovanni Trapattoni, con cui mio padre ha lavorato alla Fiorentina e anche in Nazionale – continua – ma anche personaggi che non vengono dal mondo dello sport, come Gianni Morandi, un grande tifoso del Bologna»Alcuni, come mister Nedo Sonetti e Igor Protti, ex bomber del Livorno, hanno voluto partecipare anche al funerale nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Santa Maria a Monte. Dove, sulla bara di Romano, sono state poggiate le maglie di Bologna e Torino con il suo nome.

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