Il dolore
Pisa, sognare è lecito
Nerazzurri devastanti: 12 punti in quattro partite
Andrea Chiavacci
PISA. È un Pisa che fa sognare una città intera e dopo quattro vittorie di fila guarda tutti dall’alto. Unica squadra a punteggio pieno dopo quattro giornate nella B delle tante stelle che per il momento devono inseguire la squadra di D’Angelo. Un Pisa che sabato scorso a Vicenza ha dato una grande prova di maturità reagendo per la prima volta a una situazione di svantaggio, pareggiando quasi subito con il primo gol in B del tedesco Touré, una delle rivelazioni di questo avvio di stagione per corsa e prestanza fisica, e contenendo le sfuriate di un avversario che voleva lasciare a tutti i costi quota zero. Poi nel finale i colpi da ko grazie ai gol dei nuovi entrati Birindelli e Mastinu che si prende la copertina con uno splendido gol di tacco.
Proprio dalla panchina e da una rosa più ampia rispetto al recente passato arrivano le risorse decisive per il tecnico. Non è un caso se cinque dei dieci gol totali realizzati finora arrivano dalla panchina e non è un caso che la squadra sale di tono nel finale. Oltre ai due subentrati andati a rete, D’Angelo metteva in campo la qualità nel palleggio di Nagy, subentrato al solido De Vitis, la classe di Masucci, suo l’assist per Mastinu, e la velocità di Sibilli.
In zona gol non c’è solo lo strapotere del giovane Lorenzo Lucca, 3 reti finora, che sabato non ha segnato ma è stato prezioso in fase di non possesso. Se non segna lui la squadra si conferma cooperativa del gol e porta tanti giocatori in area avversaria non solo su palla inattiva ma grazie agli inserimenti da dietro. In quattro partite sono andati in gol sette giocatori diversi. Crescono di partita in partita l’ormai “veterano” Marin e Beruatto, il mancino di spinta che mancava, e capitan Gucher che sa come mettere i compagni in condizioni di segnare. Insomma le frecce dentro la faretra di D’Angelo sono davvero tante.
Senza contare che l’israeliano Cohen, in gol a Terni, finora si è visto a sprazzi e sul mercato è stato il secondo acquisto più caro dopo Lucca. Un mercato intelligente quello della società del patron Alexander Knaster che si è affidato al diesse Claudio Chiellini e a Giovanni Corrado. Un mercato che guarda al presente e al futuro, tanti contratti quinquennali, dove il club ha avuto la prontezza di prendere giocatori in regime di svincolo come il portiere Nicolas, l’islandese Hermannsson e il francese Leverbe, ottimo anche in fase d’impostazione, che hanno migliorato una difesa che punta ancora sulla solidità di Caracciolo e una raggiunta maturità nella gestione del risultato. Anche qui non è un caso se la squadra ha subito finora due soli gol.
Il morale è alto e l’entusiasmo della città e dei tifosi contagioso. Domani sera la supersfida con il Monza all’Arena dove la squadra di D’Angelo si presenta con sei punti di vantaggio sui più quotati avversari con curva e gradinata già esaurite anche se la capienza dello stadio è ridotta a circa 4. 500 posti. Per la gara di domenica a Parma il settore ospiti è già esaurito e il club emiliano ha deciso di mettere a disposizione altri biglietti in curva sud. La città è in fibrillazione ma la forza di questo gruppo è anche quello di saper tenere i piedi ben saldi a terra senza perdere di vista l’obiettivo di crescere un passo per volta.
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