Gioco
Italia, una grandissima impresa in Serbo: battuti i campioni, stasera la sfida per l’oro
Capolavoro degli azzurri, un muro quasi invalicabile e un quarto set dominato. Ed eravamo partiti da outsider...
KATOWICE. E pensare che eravamo partiti come outsider, e forse neppure quello: eravamo nuovi, giovani, inesperti, con un ct debuttante e tanti ragazzi. Invece siamo qui, oggi, a giocarsi la finale di un Europeo: non capitava dal 2013, siamo ancora sul tetto del continente. Che impresa: la Serbia, campione europea in carica, si inchina davanti al volley fresco, brillante, autoritario degli azzurri, un 3-1 netto, certificato da un quarto parziale dominato in lungo e in largo. Un’altra impresa che chiude, vada come vada oggi contro la Slovenia, un’estate memorabile per i colori azzurri. I parziali: 29-27, 25-22, 23-25, 25-18. Giannelli e compagni sfideranno questa sera alle 20,30 (diretta su Rai2 e Dazn) per il titolo la Slovenia, che nella prima semifinale ha sconfitto la Polonia per 3-1.
Quella contro la Slovenia sarà l'undicesima finale agli Europei per l'Italvolley maschile, che proverà a vincere il torneo per la settima volta nella sua storia dopo i trionfi nel 1989, 1993, 1995, 1999, 2003 e l'ultimo del 2005. Gli azzurri tornano a giocarsi un titolo continentale a 8 anni di distanza. Era il 2013 e arrivò una sconfitta in finale contro la Russia. Dopo 16 anni il nuovo ciclo inaugurato da De Giorgi dopo il flop olimpico a Tokyo 2020 proverà a riportare il titolo in Italia. E sarebbe uno storico bis dopo la vittoria delle ragazze di Mazzanti a inizio mese.
La partenza è tutta della Serbia, un Podrascanin ispirato e qualche incertezza difensiva dell'Italia sembrano lanciare una Serbia che approccia con cattiveria e precisione, portandosi fino all'8-4. Uno scarto che però non intimidisce gli azzurri, che alzano il muro e firmano un parzialino di 5-0 con il primo vantaggio (9-8). Si va avanti gomito a gomito fino al 19-17 azzurro firmato Pinelli, che scuote la Serbia, autrice di un 4-0 che sembra ribaltare ancora il destino del primo parziale. Il sestetto di Kovac guadagna un set point (24-23), l'Italia stringe i denti e ne accumula quattro prima di chiudere 29-27 con un errore di Jovovic. Il secondo round sembra ricalcare il primo, con la Serbia che tenta la fuga (5-3, 7-5, 9-7) e l'Italia che resta in scia. Kovacevic e soci recuperano ma non arrivano nemmeno a sprintare perché Galassi e un ace di Pinali regalano a De Giorgi set (25-22) e il 2-0. Sembra fatta la Serbia, per carattere e qualità, non molla e tiene la barra dritta in un terzo set che vede gli azzurri faticare un po’ ma restare incollati, sino al 25-23 che premia i campioni uscenti. Che però, nel quarto parziale, restano quasi di stucco contro una Nazionale che ingrana la quinta per non essere più ripresa: 14-6, 17-11, con una ricezione che funziona e un attacco dalle percentuali altissime.
Insomma, l'Italvolley non ha il braccetto e chiude 25-18, per un 3-1 complessivo che vuol dire finale contro la Slovenia di Giuliani, già battuta dagli azzurri nel girone ma capace di fare lo sgambetto ai campioni del mondo polacchi.
Alla fine è festa grande sul parquet, una gioia irrefrenabile che premia un cammino davvero impeccabile: soltanto tre set concessi, un filotto di otto vittorie, impensabile alla vigilia. Manca un passettino, il più importante, ma comunque vada sarà un successo per la nostra pallavolo.
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