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Italiano: «Viola rivelazione? È presto, ma ci proviamo»

Brunella Ciullini
Italiano: «Viola rivelazione? È presto, ma ci proviamo»

La Fiorentina cerca continuità contro il Genoa dopo l’ottimo avvio di stagione Dragowski favorito per la porta, fra i rossoblù non ci sarà Caicedo

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Brunella Ciullini

Possono bastare due vittorie di fila per essere etichettati sorpresa del campionato? Secondo Vincenzo Italiano è troppo presto e invita tutti, a iniziare dai propri giocatori, a restare con i piedi per terra più che mai in attesa di una trasferta difficile come quella di oggi con il Genoa. «Tre giornate e due mesi di lavoro sono pochi per dare giudizi definitivi. Un primo bilancio si può fare dopo 10 o 15 partite. Godiamoci il momento, quando è uscito il calendario ero piuttosto timoroso, ora sono contento. Ma la strada è ancora lunga e pensiamo a spingere forte», dice il tecnico viola.

La priorità riguarda la crescita a livello di gioco e personalità: «Vogliamo prima di tutto essere una squadra vera – dice Italiano – sia in casa che fuori. Essendo un gruppo giovane i margini di miglioramento sono enormi, l’importante è continuare a credere in maniera ossessiva in ciò che facciamo». Testa intanto al Genoa nella prima sfida di un trittico che vedrà i viola impegnati martedì al Franchi con l’Inter e la domenica dopo in casa dell’Udinese: «Ci aspetta un banco di prova significativo contro una squadra che ha messo in difficoltà il Napoli e vinto in rimonta a Cagliari. Servirà una grande prova. Un segreto dietro questa Fiorentina? Niente maghi né segreti se non avere passione, attaccamento alla maglia, cercare di fare sempre qualcosa in più degli avversari. Tutto questo c’è negli spogliatoi».

Capitolo formazione: esordirà dal primo minuto Odriozola per l’infortunato Venuti e torna titolare Nico Gonzalez nel tridente con Callejon e Vlahovic autore della doppietta su rigore con l’Atalanta. «Dusan è del 2000, è in una fase di crescita incredibile, in campo gioca da maturo ed è molto attaccato alla maglia. Se continua su questa strada diventerà un grande», ribadisce Italiano. Il ballottaggio maggiore riguarda i portieri: chi tra Terracciano, decisivo a Bergamo, e Dragowski rimasto in panchina sabato perché tornato in extremis dagli impegni con la nazionale? «Per i portieri ci sono delle gerarchie, loro lo sanno ma non amo anticipare le scelte per non dare vantaggi agli avversari», taglia corto Italiano che al termine si intrattiene sui canali social viola per rispondere stavolta non ai tifosi ma ad alcuni suoi giocatori fra i quali lo stesso Terracciano: «A Genova gioco io? », chiede il portiere. Sorride il tecnico: «Dopo questa domanda mi sa che non ti convoco neppure». Escluso imprevisti tra i pali oggi ci sarà Dragowski.

La probabile formazione della Fiorentina: Dragowski; Odriozola, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Castrovilli; Callejon, Vlahovic, Nico Gonzalez. A disposizione: Terracciano, Rosati, Igor, Nastasic, Terzic, Maleh, Benassi, Amrabat, Pulgar, Saponara, Duncan, Kokorin.

Non ci sarà Felipe Caicedo nel Genoa: per l’attaccante ancora fastidio al flessore della coscia che richiede accertamenti. In attacco con Destro si scalda Pandev che potrebbe fare staffetta con Ekuban nella ripresa. A centrocampo invece ritorna Badelj. La probabile formazione di Ballardini: Sirigu; Vanheusden, Maksimovic, Criscito; Cambiaso, Behrami, Badelj, Tourè, Fares; Destro, Pandev.

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