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Un Italiano vero: ora si lavora sulla fase difensiva

Brunella Ciullini
Un Italiano vero: ora si lavora sulla fase difensiva

Troppi gol subiti nelle prime tre giornate, il tecnico della Fiorentina rinforza gli ormeggi in vista di Genoa e Inter

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Brunella Ciullini

Sabato la seconda trasferta di fila, contro il Genoa; martedì 21 settembre al Franchi la sfida con i campioni d'Italia dell'Inter. Neppure il tempo di festeggiare un successo pesante come quello dell'altra sera in casa Atalanta che la Fiorentina è già proiettata verso i prossimi impegni, entrambi difficili per diversi motivi.

C'è entusiasmo dentro e attorno al clan viola ma Vincenzo Italiano, che continua a riscuotere applausi, resta con i piedi per terra e invita la propria squadra a fare altrettanto, la stagione è ancora all'inizio, impossibile fissare adesso traguardi e obiettivi. Ma i risultati insieme ai complimenti, aiutano e rafforzano la consapevolezza di essere sulla buona strada. C'è però un aspetto sul quale il tecnico viola - arrivato dopo il divorzio lampo fra Commisso e Gattuso - sta lavorando in modo particolare, un problema emerso nelle prime tre partite di campionato: quello del gol. Non realizzato ma subito. Basta poco per notare che fin dalla prima giornata la Fiorentina è sempre stata trafitta: ha preso 3 gol a Roma nella trasferta persa con i giallorossi di Mourinho, ne ha incassato uno nella gara vinta a Firenze per 2-1 con il Torino e altrettanto è accaduto sabato a Bergamo quando Zapata ha accorciato su rigore. Fortuna per i viola che alla fine i due penalty segnati da Vlahovic sono bastati per prendere i tre punti, ma permettere all'avversario di riaprire la partita è uno dei limiti che qualsiasi squadra deve cercare di superare. Ecco perché il prossimo passaggio chiesto da Italiano è uscire dal campo mantenendo la porta inviolata, potendo oltretutto disporre di giocatori che in difesa si stanno dimostrando affidabili: da Milenkovic rimasto alla Fiorentina (con cui ha rinnovato fino al 2023) nonostante le molte offerte e sempre più leader dopo la partenza di Pezzella, a Terracciano confermato fra i pali sabato per l'arrivo in extremis di Dragowski dagli impegni in nazionale e risultato alla fine determinante con le sue parate su Palomino e compagni. Senza dimenticare Biraghi reduce da prestazioni convincenti dopo essere diventato capitano e l'ultimo arrivato Odriozola che l'altra sera al debutto in A dopo l'infortunio di Venuti alla spalla (oggi gli accertamenti) è entrato subito con disinvoltura nel match dimostrando che non si è al Real Madrid per caso. Insomma, uomini e mezzi non mancano alla Fiorentina per diventare solida pure in difesa potendo contare lì davanti sulla fame di Vlahovic, la classe di Gonzalez e l'esperienza di Callejon.

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