Il dolore
Scontro e paura: Max e Lewis rischiano grosso
Devastante incidente, Hamilton salvato dal sistema Halo. La McLaren fa la doppietta con Ricciardo e Norris
MONZA. Doveva dispensare emozioni, ci sono state anche tante sorprese. Il Gran premio d’Italia di Formula 1 a Monza regala una giornata d’altri tempi alla McLaren, che piazza una doppietta che mancava da oltre dieci anni. Ma questo Gp d’Italia saerà ricordato soprattutto per il clamoroso e rischiosissimo incidente che ha coinvolto Max Verstappen e Lewis Hamilton al giro 26: il britannico non lascia troppo spazio in curva, l’olandese sa che in caso di collisione e zero punti per entrambi sarebbe un passo in avanti per lui che è già in testa al Mondiale. Lo scontro è inevitabile e anche violento, visto che la Red Bull si impenna finendo pericolosamente sopra alla Mercedes. L’Halo (il sistema di protezione del casco dei piloti) salva il sette volte campione, che chiude il trittico di gare di fine estate con un magro bottino e finendo a cinque punti dal rivale. L’olandese, dal canto suo, dimostra che non ha ancora del tutto acquisito la capacità di gestire le gare senza piegarsi all’impulsività e nel post-gara arriva per lui la sanzione dei commissari: sulla griglia di partenza di Sochi, fra due settimane, sarà retrocesso di tre posizioni.
«È stato sicuramente un gesto opportunistico da parte sua, sapeva che facendo quello che ha fatto ci saremmo scontrati», spiega Hamilton, mentre Verstappen difende il suo operato: «C’è bisogno della collaborazione di entrambi per fare la curva e oggi non c’è stata, lui mi ha spinto sempre più all’esterno. Penso di aver fatto tutto in modo corretto. Siamo andati entrambi fuori, se uno l’avesse passata liscia sarebbe stato peggio».
La scena delle due vetture sovrapposte sulla ghiaia diverrà iconica. Il campione del mondo inglese si è trovato con la monoposto dell’aversario letteralmente sopra la testa ed è stato salvato dalla protezione, l’Halo. Un sistema che aveva evitato terribili conseguenze anche altri piloti come ad esempio Romain Grosjean nel drammatico incidente nel GP di Formula 1 in Bahrain nel 2020 in cui la sua Haas esplose. Sempre in F1 l’halo nel 2018 salvò la vita al futuro pilota della Ferrari Charles Leclerc. In quell’occasione, il sistema impedì che la testa del pilota fosse colpita da una parte della McLaren di Alonso a seguito di uno spaventoso incidente. Si tratta di un sistema di sicurezza pensato per proteggere la testa dei piloti dopo l’incidente mortale capitato a Jules Bianchi che nel Gp del Giappone uscì fuori pista scontrandosi con una gru. Dal punto di vista tecnico, Halo è composto da una staffa che circonda la testa del pilota, collegata in tre punti al telaio della monoposto. Il materiale utilizzato è il titanio.
La gara è stata soprattuto questo ma anche altro. Con i riflettori che si sono spostati poi su Ricciardo e Norris, ma anche su Bottas che, partendo dall’ultima posizione, sale sul terzo gradino del podio dopo una super rimonta.
A lunga distanza da Montecarlo 2018, torna alla vittoria Daniel Ricciardo, capace di bruciare Max Verstappen alla partenza e poi di non sbagliare più nulla. E alle sue spalle c’è il solito Lando Norris, sempre più maturo e capace anche di accettare di finire dietro al più esperto compagno australiano. «Sentivo buone sensazioni fin dal venerdì – ha spiegato il pilota di origini italiane giunto all’ottava vittoria in carriera – Da dopo agosto mi sono ritrovato, fare doppietta per la McLaren è un risultato enorme. Mi mancano le parole». Capitolo Ferrari: nel Gran Premio di casa buona prestazione per Charles Leclerc che chiude con un quarto posto importante per il morale, sesto invece Carlos Sainz alle spalle di Sergio Perez con l’altra Red Bull, penalizzato di cinque secondi per una manovra scorretta nei confronti di Leclerc.
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