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La favola di Raducanu regina degli Us Open

Vezio Trifoni
Emma Raducanu incredula dopo aver vinto gli Us Open
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Emma Raducanu incredula dopo aver vinto gli Us Open

È la prima a vincere uno Slam partendo dalle qualificazioni. Ed Elisabetta II la incorona: «Ispirerai i tennisti del futuro»

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Partire dalle qualificazioni e festeggiare il titolo slam non è da tutti, anzi l'impresa - prima giocatrice a farlo - è stata della britannica Emma Raducanu che si è imposta in finale sulla canadese Leylah Fernandez per 6-4, 6-3, nel match tra 'teenager' Chiude il torneo senza perdere mai un set e salirà al 23° posto nel ranking (dal 150°), con l'orgoglio di un altro primato: una tennista inglese non vinceva a New York dal successo di Virginia Wade nel 1968 (presente in tribuna a festeggiare l'evento). Nell'estate della doccia fredda di Wembley ci pensa una ragazzina di 18 anni a scaldare i cuori infranti degli inglesi: Emma Raducanu, nata a Toronto da papà rumeno e mamma cinese ma volata a due anni con la famiglia in un sobborgo a sud ovest di Londra, è la nuova regina di New York. La britannica ha sconfitto l'altra giovanissima e talentuosa Leylah Fernandez con il punteggio di 6-4, 6-3 chiudendo il torneo senza perdere mai un set e assicurandosi un assegno di 2 milioni e mezzo di dollari. La più giovane vincitrice dai 'tempi' di Maria Sharapova e la prima giocatrice partita dalle qualificazioni a trionfare in uno Slam, che mancava all'Inghilterra dal sigillo a Wimbledon nel 1977 di Virginia Wade, già campionessa nella Grande Mela nel 1968. Il futuro, insomma, è nelle loro mani, che hanno regalato un sorriso nel ventennale del giorno più buio per i newyorkesi, illuminati - l'11 settembre del 2021 - dalla grazia di due nuove stelle dello sport. «Fin dall’inizio sapevo che per battere Leylah avrei dovuto giocare al massimo, viste le tante avversarie di alto livello che ha saputo eliminare durante il torneo – spiega la regina degli us Open – ho cercato davvero di concentrarmi su un punto alla volta, lottando nei momenti di difficoltà. Sono fiera di come ho saputo gestire la situazione dall’inizio alla fine. Credo che il successo più grande del mio torneo sia proprio il non aver pensato a nient’altro che i miei schemi di gioco. Non ho pensato a dove ero, a chi c’era dall’altra parte del campo. Ho cercato di fare come al solito, e credo sia uno degli aspetti che più mi ha aiutato a conquistare questo titolo, vincere qui è un sogno: ho sempre immaginato come sarebbe stato salire nel mio box, ad abbracciare tutti. Ma dal sognarlo a fare sì che possa succedere davvero ce ne passa. Il momento che mi sono sempre immaginata fin da piccola era proprio la festa immediatamente dopo il match-point, proprio come è successo. Era un paio di notti che mi addormentavo con quella scena in testa, e ora è realtà. Sono grata per questo, a tutte le persone che sono con me qui, a chi è rimasto a casa, alla LTA e tutti coloro che mi hanno supportato». Peccato per la nostra Martina Trevisan che all “Liqui Moly Open 2021”, WTA 125k a Karlsruhe, in Germania è stata sconfitta per 63 62, in un'ora e 36 minuti di partita, dall’egiziana Mayar Sherif, n.95 WTA e terza testa di serie, che in mattinata aveva battuto 76 46 64 la rumena Jacqueline Cristian, n.142 del ranking nella prosecuzione del match interrotto sabato sul 2 pari del set decisivo. Grazie ai punti conquistati in terra tedesca (insieme al secondo turno agli Us Open) Martina ha già la certezza di migliorare il proprio best ranking salendo al n.78.
 

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