La manifestazione
L’amarcord dell’ex “Gedeone” Carmignani «Due piazze splendide e oggi è da tripla»
Il portiere giocò e vinse uno scudetto con la Juve e lo sfiorò col Napoli: «I bianconeri si riprenderanno, ma Inter favorita»
Alessandro Guerrieri
Negli anni ‘70 Pietro “Gedeone” Carmignani è stato uno dei migliori portieri del nostro calcio, tanto da aver vestito le prestigiose casacche di Fiorentina, Juventus, vincendo uno scudetto, e Napoli, prima di intraprendere una fortunata carriera di allenatore. Adesso a Altopascio in Toscana si gode i nipotini, entrambi portieri, buon sangue non mente, e segue con grande attenzione le gesta delle sue ex squadre. Che ricordi ha delle due esperienze con Napoli e Juve ? «Bellissimi ricordi, pur nella diversità delle due città; a Napoli c’è grandissimo entusiasmo, come vai in giro vieni travolto dall’entusiasmo dei tifosi, a Torino la città è più fredda e più abituata a vincere. All’ombra della Mole ho conquistato uno scudetto, poi sfiorato nel Napoli di Vinicio, quando lottammo fino all’ultima giornata con i bianconeri».
E riguardo a questo match?
«Beh, erano sempre partite sentitissime, soprattutto a Napoli. Mi ricordo di un 6-2 incassato con i partenopei al “San Paolo” che fece evaporare le speranze di scudetto e un’altra sfida nella quale, pur giocando con un dito rotto, fui protagonista di una ottima prestazione».
Veniamo all’oggi, la Juventus è partita male.
«A Udine aveva iniziato bene, il vero passo falso è stato quello con l’Empoli. Penso che Allegri abbia fatto bene a tornare alla Juventus, ma avrà bisogno di tempo per assettare una squadra che ha perso un fenomeno come Ronaldo».
Può essere Kean il suo erede?
«E’ un buon giocatore, sarà sicuramente utile, e lo si è visto anche mercoledì con la Nazionale, a prescindere dalla modestia della Lituania, ma non è certo lui che può sostituire CR7. Ritengo, invece, che molto della stagione bianconera passi dai piedi di Dybala, uno che può fare la differenza in ogni partita».
Del Napoli cosa pensa?
«I partenopei sono partiti bene e questo aiuta ad accrescere l’autostima; Spalletti è buon allenatore ed ha a disposizione una ottima rosa».
Le due squadre sono da scudetto?
«La mia favorita, al di là della cessione di un pezzo da.. 100 come Lukaku è l’Inter; Inzaghi è un ottimo allenatore e la società è stata brava a prendergli Dzeko e Correa, due certezze. Subito dietro un bel gruppo, nel quale stanno sicuramente Napoli e Juventus».
Cosa dobbiamo aspettarci al “Maradona”?
«Sarà sicuramente una partita sui generis, con tanti protagonisti che non saranno della gara, penso, ovviamente, ai sudamericani. Certo è che la Juventus, dopo la falsa partenza, deve far punti per non rimanere troppo attardata dalla vetta. Io non ce la vedo proprio la “Vecchia Signora” ad 8 punti dalla vetta dopo appena tre partite, secondo me la banda Allegri estrarrà dal cilindro una grande prestazione».
Quali possono essere i match winner?
«Tra i partenopei Fabian Ruiz ed il rientrante Osimhen, in casa bianconera Morata, bravo a dettare la profondità. Come finisce ? Mi trincero dietro la “tripla».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
