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us open: la mancata rivincita 

Berrettini, che primo set poi Djokovic si scatena e si prende la semifinale

Berrettini, che primo set poi Djokovic si scatena e si prende la semifinale

La frazione iniziale è stata combattuta e vinta da Matteo Nolan però ha risposto alla grande concludendo 3-1

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NEW YORK. Sei anni fa in semifinale Roberta Vinci spezzò il sogno Grand Slam di Serena Williams. Stavolta un altro azzurro ha provato a fare altrettanto ma l’impresa non gli è riuscita. Ci ha fatto sognare per un (fantastico) set Matteo Berrettini nei quarti degli Us Open (57.500.000 di montepremi), quarto e ultimo Slam stagionale entrato nel vivo sul cemento di Flushing Meadows, a New York. Poi Novak Djokovic ha fatto valere la legge del più forte, e ora è a –2 vittorie dal Grand Slam. Sul “Louis Armstrong Stadium” il 25enne romano, n. 8 del ranking e sesta testa di serie ha ceduto per 5-7 6-2 6-2 6-3, in tre ore e 26 minuti, al 34enne di Belgrado, n° 1 del mondo. I due si erano già affrontati in tre occasioni e si era sempre imposto il serbo. E a parte il facile successo nel round robin delle Nitto Atp Finals del 2019, Nole aveva sempre dovuto faticare parecchio, tanto nei quarti al Roland Garros che in finale a Wimbledon. Già nel game d’avvio si è capito che sarebbe stata battaglia: a Djokovic sono infatti serviti 14 punti e ha dovuto annullare una palla-break con un ace prima di aggiudicarselo. Anche Berrettini ha fatto una certa fatica nei primi turni di servizio e nel sesto gioco (durato 20 punti) ha dovuto salvare pure lui due palle-break (3-3). Di nuovo con un ace il numero uno del mondo si è tirato fuori dai guai mentre sulla seconda palla-break è stato il romano a spedire fuori di un soffio il diritto (4-3). Nell’undicesimo game con uno passante di diritto incrociato Matteo ha strappato la battuta al serbo ed in quello successivo, dopo essersi fatto rimontare da 40-0, si è assicurato il primo parziale (7-5) sul diritto di Nole finito fuori. Un’ora e 17 minuti di tennis massacrante. Come se nulla fosse accaduto Djokovic è partito deciso nel secondo parziale e nel quarto gioco ha strappato per la prima volta il servizio all’azzurro e con una striscia di sei punti consecutivi è salito 4-1. Nell’ottavo gioco il doppio break per il serbo – il miglior ribattitore del mondo – è arrivato con il 6-2. Rottura prolungata di Matteo, calato vistosamente di intensità nei colpi, a cominciare dal servizio, e che ha ceduto la battuta (a 15) anche nel secondo game del terzo set ad un Nole che non ha più sbagliato un colpo (3-0). Il romano, dopo aver salvato una palla-break, ha interrotto a cinque la striscia di giochi vinti di fila dal suo rivale (3-1). Ha tenuto duro anche in un sesto gioco da 18 punti con un’altra palla-break annullata e poi in quello successivo è tornato ad avere una chance di togliere il servizio a Djokovic ma il suo rovescio si è spento sul nastro (5-2). E Nole ha brekkato di nuovo l’azzurro e ha chiuso 6-2. Nella quarta frazione Nole ha continuato a spingere e forse Matteo ha smesso di crederci (3-0) anche se con orgoglio ha interrotto un’altra serie di cinque game del suo rivale (3-1). Djokovic però – nervosissimo nonostante il risultato – ha continuato a spingere fino al definitivo 6-3 dopo una risposta in rete dell’azzurro. Contro la miglior risposta del mondo il servizio di Berrettini è stato un po’ meno incisivo del solito: 17 ace contro 2 doppi falli ma “solo” il 62% di prime in campo con il 60% dei punti conquistati mentre la percentuale di punti vinti con la seconda si è assestata al 50%. Per Matteo 42 vincenti a fronte di 43 gratuiti (per Nole 44 contro 28).

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