Attenzione
Aspetti Ganna ma esulta Guazzini
L’uomo-jet secondo nella cronometro, mentre la giovanissima di Poggio a Caiano vince tra le Under 23
Stefano Fiori
trento. Se Filippo “TopGanna” oggi piange, in compenso abbiamo la ventenne toscana Vittoria Guazzini al settimo cielo per avere conquistato una splendida medaglia d’oro nella prova a cronometro individuale dei campionati Europei, in programma sulle strade trentine durante questo lungo fine settimana. Parliamo subito della delusione patita, dopo quella ancora bruciante nel Campionato Italiano, da Filippo Ganna, l’uomo-jet del nostro ciclismo medaglia d’oro con lo stratosferico quartetto dell’inseguimento a squadre su pista alle Olimpiadi di Tokyo ma che, non neghiamocelo, sembra avere perduto un po’ di smalto nell’altra specialità a lui confacente, le cronometro. Vedremo se la tendenza negativa si accentuerà, già in occasione degli imminenti campionati mondiali in programma a Leuven (Belgio) tra pochi giorni. Ieri a sconfiggere il ragazzone di Verbania ha provveduto il campione europeo uscente, il ventottenne svizzero Stefan Kung, che non è un epigono tedesco del re dell’horror Stephen King, ma che ha comunque girato un horror/suspence perfetto, rimontando a Ganna nel finale quel secondo a chilometro che gli è valso la meritata medaglia d’oro con il tempo di 24’29” sui 22, 4 chilometri previsti, lasciando a 8” lo sconsolato Ganna e a 15” l’ambizioso “bimbo” Remco Evenepoel. Buon sesto il nostro Edoardo Affini, a 39”, mentre il fenomeno sloveno Tadej Pogacar ha dimostrato di non essere ancora un...Merckx e si è piazzato soltanto 12° a 1’21” da Kung, alla 29a vittoria in carriera. Ben altra giornata è stata vissuta dalla ventenne Vittoria Guazzini, nata a Pontedera ma da sempre residente con la famiglia a Poggio a Caiano. Vittoria è davvero una ragazza modello, bella, dal fisico perfetto, gioia di mamma e papà in quanto si è diplomata al liceo scientifico con 100 e lode e adesso sta scegliendo con cura una facoltà universitaria. Vittoria nel ciclismo possiede le stimmate della fuoriclasse, avendo vinto in pratica dappertutto, su strada, in pista e a cronometro con maglie di pregio, anche tricolori, conquistate in serie. Alle Olimpiadi di Tokyo si è piazzata sesta con il quartetto dell’inseguimento e appena rientrata in Europa ha gareggiato in un’importante corsa a tappe olandese, rifinendo la gamba per poi dominare questa crono trentina riservata alle Under 23 e, vinta con il tempo di 29’02”08 alla media di 46,290 km/h, precedendo la tedesca Hannah Ludwig, sua grande avversaria, di 38” e l’amica Elena Pirrone di 45”, a completare questo fantastico podio italiano. Le altre gare di giornata hanno visto la vittoria del danese Johan Price Pejtersen nella gara maschile Under 23: 22,4 chilometri in 25’35”29 alla ragguardevole media oraria di 52,520, 2° il norvegese Waerenskjold a 33” e 3°l’altro danese Daan Houle a 34”; 7° a 49° l’italiano Filippo Baroncini. Nelle donne Elite ennesimo trionfo elvetico con Marlen Reusser, argento a Tokyo nella crono e dietro l’olandese Van Dijk, favorita della vigilia .
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