Sicurezza
Commisso: «Le nazionali danneggiano, ma non tutti»
Il patron viola: «Le squadre che giocano la Champions sono agevolate, occorre discuterne». Intanto procedono i lavori dell’imponente Viola Park
Brunella Ciullini
La conferma di Vlahovic lo ha reso contento, i lavori che procedono a buon ritmo nel cantiere del Viola Park lo riempiono di orgoglio.
In attesa della ripresa del campionato, sabato con l’Atalanta «che rappresenta un modello» Rocco Commisso sfodera fiducia ma anche malumore per la questione dei nazionali, in particolare gli argentini Gonzalez e Martinez Quarta e il cileno Pulgar attesi solo a ridosso della gara di Bergamo: «Bisogna fare qualcosa in merito, non è giusto che chi gioca la Champions debba avere priorità rispetto ad altri club come la Fiorentina, bisogna parlarne in Lega e in altre sedi».
Ribéry alla Salernitana «Gli sono affezionato, è un grandissimo giocatore, gli auguro di far bene» afferma il presidente viola mentre il dg Barone aggiunge: «Avevamo a suo tempo discusso di una possibile riconferma di Franck a Firenze ma avendo cambiato mentalità abbiamo deciso di imboccare altre strade».
Idee chiare invece sul futuro di Vlahovic rimasto nonostante la corte delle big: «Lui è contento di essere rimasto e spero nel rinnovo, vedremo quando tornerà dopo la Nazionale. Intanto sono contento di Italiano e i giocatori sono soddisfatti di lavorare con un allenatore dal gioco offensivo come lui, auguriamoci in una buona stagione, dal mercato non ho rimpianti».
Ieri mattina Commisso ha invitato i giornalisti a visitare il cantiere del Viola Park a Bagno a Ripoli dopo le visite del presidente Figc Gravina e della Lega A Dal Pino e la prossima del numero uno del Coni Malagò: 25 ettari dove da marzo fervono i lavori per realizzare il centro sportivo più grande d’Italia, apertura entro Natale 2022 con un investimento salito a 87 milioni: «I presidenti vanno e vengono come i giocatori, questa struttura rimarrà per sempre e sarà l’orgoglio della città e del club» .
A fare da guida l’architetto Marco Casamonti curatore del progetto: i primi padiglioni saranno pronti entro prossimo settembre, quelli del settore giovanile (con area studio «come un campus di ispirazione americana») e del calcio femminile che avrà tre dei 10 campi complessivi. Il padiglione della prima squadra sarà pronto fra 14 mesi e disporrà di tre piscine, una palestra di 40 metri e 4 campi.
Tutte le strutture saranno in vetro, legno e acciaio riciclabile, anche l’acqua verrà riciclata e quella piovana confluirà in un lago artificiale con fontana illuminata di viola alta 20 metri. Ci saranno 54mila fra alberi e siepi, una collina artificiale col prato calpestabile e una cappella di marmo bianco dove officiare matrimoni.
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