Il Tirreno

Sport

le altre due sprinter 

La militare ferita in Afghanistan e la veterana plurimedagliata

2 MINUTI DI LETTURA





TOKYO. Ambra, Martina e Monica Graziana. Tre donne già entrate nella storia dello sport grazie all’impresa di ieri allo stadio olimpico di Tokyo, tre volti sorridenti e al tempo stesso rigati dalle lacrime di gioia, di riscatto, di orgoglio. Ma anche tre donne con alle spalle vicende drammatiche.

Quella ottenuta ieri è la quinta medaglia paralimpica per Martina Caironi. Dopo l’oro sui 100 metri T42 a Londra 2012 ed a Rio 2016, l’argento nel lungo sia a Rio che a Tokyo, la 31enne finanziera di Alzano Lombardo ma bolognese d’adozione, ieri in finale ha corso in 14”46 abbattendo il suo precedenti limite sulla spacialità che era anche record mondiale, record ora passato alla giovanissima Ambra Sabatini. Caironi è amputata della gamba sinistra dal novembre 2007, quando aveva 18 anni, a seguito di un incidente in motorino.

Secondo bronzo consecutivo nella stessa gara per Monica Graziana Contrafatto, che già era salita sul gradino più basso del podio in Brasile cinque anni fa. La 40enne sprinter siciliana di Gela, residente a Roma e atleta della Studentesca Rieti, ieri ha fermato i crono su 14”73. Contrafatto è insignita della medaglia d’oro al valore dell’Esercito perché il 24 marzo del 2012 durante la sua seconda missione in Afghanistan con il I Reggimento bersaglieri è stata vittima di un attentato terroristico. Nell’azione di guerra contro la base dove si trovavano i militari italiani, Monica Graziana, che portava i gradi di sergente maggiore, è stata colpita dall’esplosione di un ordigno ed ha subito gravi lesioni alla gamba destra che è stata successivamente amputata. All’epoca la militare siciliana aveva trent’anni e quindi ha iniziato a dedicarsi allo sport paralimpico non più in giovanissima età. Un percorso di grande sacrificio che ieri è stato premiato da una medaglia di bronzo importantissima. E la sua dedica all’Afghanistan, in questi giorni così drammatici per quel Paese, sono un messaggio di grande rilievo. «Voglio dedicare la mia medaglia a quell’altro Paese che mi ha tolto qualcosa – ha detto Contrafatto dopo la finale di ieri – ma in realtà mi ha dato tanto: quel Paese è l’Afghanistan».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web