Sicurezza
Champoussin vince in solitaria Roglic resta leader
La “Mini Liegi” che accompagna la Vuelta verso la passerella finale di domani è di Clement Champoussin. Il giovane talento francese (23 anni) taglia in solitaria il traguardo dopo gli scoppiettanti 202 km della ventesima tappa, indovinando il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo. Gli uomini di classifica si guardano ma nessuno va a coprire, permettendo a Champoussin di conquistare la prima vittoria in carriera tra i pro. Il secondo posto va al leader Primoz Roglic, apparso sempre brillante e pronto a festeggiare il tris alla Vuelta nell’ultimo sforzo in programma domani, la cronometro di 33,8 km con partenza da Padron e arrivo a Santiago de Compostela. Lo sloveno ha vinto già la corsa iberica nel 2019 e lo scorso anno. Oggi ha da gestire un vantaggio di 2’38” su Enric Mas e di 4’48” su Jack Haig, che approfitta del ritiro odierno di Miguel Angel Lopez e sale sul podio virtuale. Il corridore della Movistar mette a terra i piedi dopo la mancata reazione all’attacco dello stesso Haig e di Mader, dicendo così addio alle proprie speranze di podio. La frazione di ieri non ha risparmiato neppure Egan Bernal: il vincitore del Giro d’Italia scivola in sesta posizione e con undici minuti di ritardo dalla maglia rossa Roglic. «Sono molto contento per il modo in cui è finita la tappa. Ero concentrato su Yates e Mas, non vedo l’ora che arrivi la cronometro e poi la fine», racconta Roglic. A completare il podio della ventesima frazione della Vuelta c’è il britannico Adam Yates.
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