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Mal di testa dopo la festa Ripartiamo sempre male

Mal di testa dopo la festa Ripartiamo sempre male

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Magari è soltanto un caso. O magari la nostra indole è questa: quando siamo spalle al muro e dobbiamo fare la grande impresa la facciamo, quando siamo rilassati, e reduci da un estate di festeggiamenti facciamo fatica. I numeri sono lì a dimostrarlo: nel 1982 e nel 2006, dopo le sbornie mondiali di Bearzot e Lippi, non ne abbiamo imbroccata una. Prendete quel 27 ottobre 1982: sono passati cento giorni dal trionfo del Bernabeu e dal presidente Pertini che si sbraccia in tribuna con la sua pipa. Affrontiamo la Svizzera in amichevole all’Olimpico, gran pubblico, : in campo gli undici della finale con la Germania. Pensiamo che la magìa non finisca mai, e invece i rossocrociati ci battono con un gol di Elsener al 53’. Ok, sarà un caso: il 13 novembre, per le qualificazioni europee, affrontiamo la Cecoslovacchia a San Siro: un sofferto 2-2, con gol di Altobelli e un autogol. Il 4 dicembre a Firenze cerchiamo il riscatto con la Romania: come non detto, zero a zero.

Ñon va meglio nel 2006: il 18 agosto serata di gala a Livorno contro la Croazia, la prima del nuovo ct Donadoni: perdiamo 2-0. All’inizio di settembre riceviamo la Lituania. è solo 1-1 con gol di Inzaghi e Danilevicius. E la Francia aspetta la rivincita della finale persa ai rigori: a Parigi, qualificazione europee, è un netto 3-1, il gol di Gilardino ci rende meno amaro il boccone. Ci riprendiamo solo a Roma contro l’Ucraina, con le reti di Toni e Oddo.

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di Redazione web