Mihajlovic ct della nazionale infermieri «Glielo dovevo»
BOLOGNA. Sinisa Mihajlovic è uno che non dimentica. E sa restituire quello che riceve. Per questo ha acettato senza batter ciglio la proposta della nazionale di calcio degli infermieri, che gli ha offerto il posto da. ..commissario tecnico. «Quando me l’hanno proposto sono stato orgoglioso perché gli infermieri mi hanno salvato. Sono sempre stati gentili anche se a volte ero insopportabile. Ho visto quello che hanno fatto con il Covid, non si sono risparmiati e non lo dimentico. Il fair play – ha spiegato il tecnico serbo del Bologna – è importante nello sport come anche nella vita. Anche nel mondo del calcio si guarda sempre ai soldi ma lo sport insegna disciplina, rispetto, insegna a saper godere di una vittoria o saper perdere, insegna le regole e il rispetto per il prossimo che è fondamentale».
Mihajlovic ha ricevuto a Castiglion Fiorentino un premio dalle mani di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini infermieri. «Un premio inatteso, quando me lo hanno comunicato pensavo che avessero sbagliato persona. È motivo di orgoglio per me, visto i precedenti premi che non ho ricevuto», ha commentato scherzando Mihajlovic. Infine rispetto alla sua malattia: «Quando ti capitano queste cose cerchi di trarre la forza da chi ti vuole bene e io ricevuto tantissimo affetto da chi non conoscevo».
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