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LA NUOVA STAGIONE

Fa irruzione il Livorno e nasce Sua Eccellenza

Alessandro Bernini
I tifosi del Livorno, pronti a tornare allo stadio nonostante la discesa in Eccellenza
I tifosi del Livorno, pronti a tornare allo stadio nonostante la discesa in Eccellenza

Il girone B accoglie una big del calcio. Incassi più alti ma non tutti sono felici 

30 agosto 2021
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Una mattina, mi son svegliato, e ho trovato l’invasor. Più o meno, è andata proprio così per le 12 squadre della nostra area geografica che si preparavano al campionato di Eccellenza. È arrivato l’invasor.

Premiamo un attimo il tasto rewind. Metà giugno, l’As Livorno appena retrocesso in serie D si ritrova in un mare di guai (e debiti) e rischia di essere cancellato. Più passano i giorni e più si capisce che per l’As non c’è futuro, così si attiva il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che in fretta e furia crea una nuova società. Il 12 agosto, alle 15 del pomeriggio, proprio Salvetti annuncia: «Mi è arrivata adesso la mail della Figc, ci hanno accordato l’iscrizione al campionato di Eccellenza».

Il resto è storia recente, con il Livorno inserito nel girone B insieme a Armando Picchi, Atletico Piombino, Castelfiorentino, Cenaia, Certaldo, Colligiana, Cuoiopelli, Fratres Perignano, Fucecchio, Ponsacco, San Miniato Basso e Tuttocuoio. Ci saranno sfide inedite come Livorno-Cenaia, ci saranno pagine ormai ingiallite che torneranno a profumare di fresco come Livorno-Piombino (sfida che risale agli anni ’50), in più ci sarà uno strano derby cittadino (Livorno-Armando Picchi) e qualche sfida già vissuta nella stagione 1991-92 quando il Livorno si ritrovò in Eccellenza dopo un fallimento. Allora non solo gli amaranto vinsero il torneo, ma l’anno dopo si ritrovarono addirittura ripescati in serie C2.

A Livorno i tifosi non sembrano spaventati di ripartire dal basso. Anzi, per assurdo c’è più entusiasmo adesso che negli ultimi anni con Spinelli. Il nuovo presidente Paolo Toccafondi (ex Prato) ha richiamato figure storiche come il portiere Luca Mazzoni e il dirigente Igor Protti, è in stretti rapporti con la bandiera Cristiano Lucarelli, e sta allestendo una squadra con l’obiettivo di vincere il campionato possibilmente senza soffrire. Anche se la formula (ne parliamo a parte) costringerà comunque a rischiare fino all’ultimo. Lo stadio avrà una capienza di 5000 spettatori, i posti per gli abbonati saranno 2500 e si annuncia già una corsa a fare la tessera, tant’è che sia i club che la Curva Nord si stanno organizzando.

Ma le altre come hanno preso l’arrivo “dell’invasor”? Diciamo subito che non tutte sono rimaste entusiaste, anzi, qualcuno ha pure alzato la voce in Figc regionale.

Chiaro che a non essere entusiaste siano soprattutto Perignano, San Miniato Basso e Cuoiopelli, tre società che avevano speso (e neanche poco) per allestire squadre in grado di vincere il campionato. E adesso si ritrovano davanti quello che può essere un mostro troppo grande per loro.

Chi invece si lecca i baffi, sono le società senza grandi ambizioni che già pregustano un incasso coi fiocchi (misure anti-covid permettendo), di quelli che ti sistemano i conti per tutto l’anno. Prendete ad esempio il Picchi: giocherà allo stadio anche il match che doveva essere sul suo campo e “rischia” di fare un incasso di 50-70mila euro in un colpo solo.

In ogni caso l’arrivo del Livorno sconvolge il campionato. E gli regala riflettori puntati addosso come non accadeva da anni.

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