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Un ingaggio da nababbo con risultati deludenti e lo scatto perso con l’età

Ora Allegri potrà plasmare la squadra senza alcun condizionamento 

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Quando si erano quasi perse le speranze, in poche ore è successo di tutto con Ronaldo che sul suo aereo privato ha raggiunto il Portogallo in attesa di accasarsi (di nuovo) al Manchester United. Quando CR7 fu acquistato aveva già dato il meglio di sé, e d’altronde non è stata una sua colpa se nella Juventus non ha potuto incidere come nelle precedenti squadre. Un giocatore di corsa come lui, con performance incredibili sulla fascia, completo anche come punta, è chiaro che con l’età non può pretendere di saltare ancora gli avversari come birilli. E alla Juve purtroppo è stato così. Finte, controfinte, ma le prodezze Cristiano le ha concesse quasi tutte in area, grazie a un’elevazione e un opportunismo da attaccante puro, oltre che col tiro da fuori. Lui il centravanti non lo voleva fare. Cosa ha comportato questo? Che spesso la Juventus ha giocato con un campione fuori ruolo per età (volendo partire dalla sinistra per infilarsi in area) che però costringeva l’allenatore a privarsi di un altro campione (in panchina) e a una manovra condizionata negativamente da questo “equivoco” tattico. Mancini, e prima di lui Gasperini, Juric e altri insegnano: prima viene la squadra, i giocatori mai fuori ruolo, un gioco con molteplici schemi per non essere prevedibili. Sicuramente senza Ronaldo la Juventus sarà meno prevedibile, perché se i compagni non gli passavano il pallone CR7 metteva il “musino”, e questo condizionava gioco e giocatori. Ora (al di là se arriverà Keane o altri) lo stesso Allegri avrà più libertà, il gioco della Juventus non potrà che beneficiarne. Cristiano ha tante doti, ma spesso un pizzico di umiltà arricchisce. E fa capire che gli sforzi devono essere centellinati (come fecero Buffon o Chiellini), ma le parole di Allegri non gli sono piaciute, lui che si considera uno dei più forti del mondo. E lo è, ma il tempo passa.

Nonostante tutto ciò, non devono essere rimosse le gioie che Ronaldo ha regalato agli juventini (nella mente di molti c’è soprattutto la tripletta all’Atletico Madrid in Champions), i 30 gol in una stagione, il prestigio che ha portato al Club. Ma ricordiamo anche quanto è costato (100 milioni), quando è stato pagato ogni stagione (31 milioni netti), e la “fuga” all’Inter del miglior direttore sportivo in Italia, Giuseppe Marotta, che quell’affare non lo voleva. Prevalse Paratici, convinto che con CR7 la Juve avrebbe vinto la Champions...

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