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Paralimpiadi, immensa Bebe Vio: oro nel fioretto. Dopo le lacrime racconta: "Ad aprile ho rischiato di morire"

Paralimpiadi, immensa Bebe Vio: oro nel fioretto. Dopo le lacrime racconta: "Ad aprile ho rischiato di morire"

La 24enne di Momigliano Veneto bissa il trionfo di Rio: "Non ci credevo di arrivare fin qui"

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Una medaglia d'oro sofferta quella di Bebe Vio alla Paralimpiade di Tokyo, più del primo oro di cinque anni fa a Rio 2016. "I primi quattro anni della preparazione sono andati benissimo, anche nel periodo del Covid, anche grazie ai miei allenatori e alle Fiamme Oro perchè ho ripreso persino prima delle altre avversarie. L'ultimo anno, invece, è stato parecchio "sfigato" per via dell'infortunio che ho avuto" le sue parole.

"Lo scorso 4 aprile mi sono dovuta operare e sembrava che questa Paralimpiade non doveva esserci, abbiamo preparato tutto in due mesi, non so come cavolo abbiano fatto. Non ci credevo di arrivare fin qui, perchè ho avuto un'infezione da stafilococco che è andata molto peggio del dovuto e la prima diagnosi era amputazione entro due settimane (dell'arto sinistro; ndr) e morte entro poco. Sono felice, hai capito perchè ho pianto così tanto?L'ortopedico ha fatto un miracolo, si chiama anche Accetta tra l'altro... è stato bravissimo, tutto lo staff lo è stato. Questa medaglia assolutamente non è mia, è tutta loro".

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