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comincia bene l’avventura 

Nel torneo di sitting volley il dream team pisano decisivo col Giappone

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pisa. Il sitting volley femminile comincia benissimo le Paralimpiadi. Battuto il Giappone (25-23, 25-11 e 25-10). E grande merito, dopo un inizio un po’stentato, nella squadra capitanata da Alessandra Vitale in campo e da Amauri Ribeiro, fortissimo pallavolista brasiliano, hanno vinto largamente grazie anche al supporto delle ragazze del dream Volley Pisa campione d’Italia in carica. Una squadra azzurra quindi con una forte impronta pisana visto che ci sono ben quattro atlete del Dream volley che in questi anni ha portato a casa 4 scudetti consecutivi e una Coppa Italia. Eva Ceccatelli, Giulia Bellandi, Sara Cirelli e la livornese Giulia Arringhieri dopo aver vinto il tricolore con le gialloblù sono state infatti tra le protagoniste del successo. Il primo delle azzurre ai giochi paralimpici dove il Sitting volley è stato inserito ad Arnhem nel 1980. Ottimo lo score con il Giappone delle ragazze del Dream Volley. Sara Cirelli (13 punti, 4 muri) e Giulia Bellandi (12 punti, 3 aces) sono state tra le migliori in assoluto. Da segnalare anche i 3 ace di Eva Ceccatelli, molto brava alla battuta. Eva Ceccatelli, allenatrice del Dream Volley, commenta: «La partita con il Giappone è stata una partita difficile sotto il profilo emotivo. La pressione di un debutto olimpico era tanta visto che siamo esordienti e trovavamo subito le padrone di casa nella prima gara in assoluto della competizione. Il primo set eravamo troppo tese e non siamo riuscite a giocare ai nostri standard. Meglio gli altri due set in cui l’abbiamo chiuso piuttosto velocemente. Noi pisane siamo andate bene e abbiamo giocato tutte e tre. La Cirelli ha fatto degli ottimi attacchi e la Bellandi, che è la nostra alzatrice, ha fatto tanti punti tra attacchi pallonetti e battute». Ora la partite con Canada e Brasile: «Sono più impegnative di quella con il Giappone a livello tecnico. Il Canada è una squadra che si avvicina a noi come gioco ed è una squadra giovane e in netta crescita negli ultimi anni. Siamo simili per molti aspetti e domani cercheremo di fare il meglio possibile. Il Brasile è una squadra esperta che gioca già da tanti insieme e rispetto a noi ha una maggiore esperienza internazionale». Il vostro obiettivo? «L’obiettivo è arrivare più in alto possibile ma non sarà facile perché la concorrenza è di primo livello» . Le favorite? «Stati Uniti e Comitato olimpico Russo». «Comunque entrare nel villaggio olimpico è stata un’emozione pazzesco, non parliamo della Cerimonia anche se purtroppo non c’era il pubblico. Sarebbe stata una cosa ancora più bella».

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