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il caso in francia 

Bufera dopo gli scontri e l’invasione di campo a Nizza Il ministro: servono sanzioni

Bufera dopo gli scontri e l’invasione di campo a Nizza Il ministro: servono sanzioni

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parigi. «È stata superata una linea rossa. Oggi la Lega calcio e i dirigenti dei club devono essere responsabili e adottare le sanzioni necessarie, in linea col buon senso: è inaccettabile che i nostri tifosi lancino oggetti con questa violenza ed entrino in campo. Le società sono responsabili in primis della sicurezza dei giocatori, degli allenatori e degli arbitri e anche di tutto ciò che accade in tribuna. Mi riservo di sporgere denuncia per quanto accaduto». Il ministro dello sport francese, Roxana Maracineanu, ha commentato così i fatti accaduti domenica sera durante la partita tra Nizza e Marsiglia, con l’invasione di campo dei tifosi di casa che hanno provocato i giocatori avversari lanciando diverse bottigliette sul terreno di gioco. «Ho visto che la Procura ha già avviato un’inchiesta – ha proseguito – mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e che arrivino sanzioni penali per i colpevoli. E poi mi aspetto anche sanzioni disciplinari adeguate da parte della giustizia sportiva» .

«Abbiamo lottato perché il pubblico tornasse negli stadi – ha concluso Maracineanu – perché le partite non si svolgessero più a porte chiuse: il calcio non è questo, chi non è in grado di rispettare le regole non deve entrare allo stadio» . A livello sportivo, intanto, la commissione disciplinare della Lega francese ha comunicato di aver aperto un’inchiesta: Nizza e Marsiglia sono stati convocati e verranno ascoltati mercoledì.

«Non ci sentivamo al sicuro» . Il capitano del Marsiglia Steve Mandanda così ha spiegato la decisione della sua squadra di non tornare in campo. «Quello che ho detto al delegato della partita è che era in pericolo l’incolumità di noi giocatori. Molti dei nostri sono stati presi di mira, colpiti» , ha detto il portiere in un video pubblicato sul sito dell’Om. La partita della 3a giornata di Ligue 1 tra il Nizza e l’Olimpyque è stata interrotta per la prima volta al 75’ dopo che i tifosi hanno invaso il campo a seguito di un incidente che ha dato fuoco alla polvere: l’ennesima bottiglia di plastica lanciata al giocatore del Marsiglia Dimitri Payet, che l’ha ha rilanciata sugli spalti. Dopo più di un’ora e mezza di interruzione, l’incontro è stato definitivamente interrotto. «Gli arbitri hanno concordato con noi di interrompere la partita perché non c’era sicurezza. Il delegato ha risposto che per il prefetto e le forze dell’ordine si poteva continuare. Io gli ho risposto “voi non avete sperimentato ciò che abbiamo vissuto noi in campo”» ha spiegato Mandanda.



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