Sicurezza
Il professore del gol Dzeko esalta l’Inter e ciao ciao caro Lukaku
La Juve si gode Dybala ma ora rischia di aprirsi un caso-Szczesny. Dalla follia di Osimhen alle favole di De Silvestri e Bandinelli
DZEKO (ATTACCANTE INTER)
10 - Lukaku chi? Nel giorno in cui Romelu segna e bacia la maglia del Chelsea, i tifosi interisti fanno spallucce e si godono il loro nuovo amore. Edin Dzeko è un manuale di cosa deve fare un numero 9 e ha esposto il suo campionario contro il Genoa. Un professore. Con lui l’Inter perde in profondità ma guadagna in manovra. Andrà gestito, perché a 35 anni il serbatoio delle energie non è più pieno, ma intanto ED9 si è presentato in modo strepitoso.
DE SILVESTRI (DIFENSORE BOLOGNA)
9 - Dopo l’esultanza per il 3-2, Mihajlovic si è girato verso la panchina sorridendo, «Ancora lui?». Si caro Sinisa, ancora lui. L’uomo che da anni fa avanti e indietro sulla fascia, quattro polmoni, piedi discreti ma non certo emozionanti. Lorenzo De Silvestri si regala una doppietta all’esordio e firma la rimonta del Bologna diventando l’eroe del Dall’Ara. In 77’ minuti ha segnato quanto nell’intera ultima stagione.
DYBALA (ATTACCANTE JUVENTUS)
8 - In camera adesso avrà il poster di Allegri. Ma quanto può aver goduto ieri? Dopo una stagione ai margini, debutta da titolare, segna dopo 3 minuti e serve l’assist del 2-0 a Cuadrado 20 minuti dopo. Il tutto mentre CR7 lo osserva in panchina col broncio dopo la clamorosa esclusione dall’undici titolare. È tornata la Joya, è tornato il giocatore che aveva fatto innamorare gli juventini.
DJURICIC (ATTACCANTE SASSUOLO)
7 - «Quest’anno mi sono posto l’obiettivo di superare il mio record di gol». Non male. Il fantasista serbo si è presentato tirato a lucido prendendo subito in mano il Sassuolo: l’assist per Raspadori, il gol del 2-0 e tutta una serie di giocate che hanno messo a ferro e fuoco la difesa del Verona. D’altra parte i gialloblù sono la sua vittima preferita con tre gol segnati nelle sei partite giocate.
BANDINELLI (CENTROCAMPISTA EMPOLI)
6 - ”Io e te, come nelle favole” canta Vasco. Filippo Bandinelli e la serie A, come nelle favole. Già debuttare a 26 anni nella massima serie è raro, ma se poi entri in campo e dopo 4 minuti addirittura segni, beh, allora sì che la tua storia è da raccontare. Dopo le 18 presenze e 6 gol in B lo scorso anno, Bandinelli si è subito conquistati la fiducia di Andreazzoli. All’Empoli sabato non è andata bene, ma per lui resterà una notte indimenticabile.
LUIS ALBERTO (CENTROCAMPISTA LAZIO)
5 - Come a scuola ai vecchi tempi: se ti comporti male, finisci nell’angolino. Sarri quest’estate era infuriato quando Luis Alberto non si presentò al ritiro di Auronzo di Cadore e, zitto zitto, se l’è legata al dito. Così si spiega la panchina per il debutto contro l’Empoli. Ma c’è pure una spiegazione tattica: Luis Alberto non ha posizione nel 4-3-3 di Sarri, a meno che non accetti di fare la mezzala dove però rischia di essere un lusso tattico. Tempi duri per lui.
VELOSO (CENTROCAMPISTA VERONA)
4 - Tradisce Di Francesco e apre la voragine dentro la qualche cade il Verona. Già ammonito, non frena il tackle e travolge in pieno Djuricic rimediando il doppio giallo alla fine del primo tempo. Certi errori non sono ammissibili da parte di un giocatore di 35 anni con 362 presenze nei campionati di mezza Europa. Ieri lo ha imitato anche il danese Strandberg della Salernitana che è riuscito a prendere un doppio giallo in meno di un minuto
DRAGOWSKI (PORTIERE FIORENTINA)
3 - La domanda è semplice: sarebbe stato sicuramente gol? No, la volata di Abraham era pericolosa ma si poteva temporeggiare. L’arbitro Pairetto ha estratto immediatamente il cartellino rosso per il polacco, una decisione poi confermata anche dal Var. E allora ecco che Bartlomiej Dragowski finisce sul banco degli imputati perché dopo 17 minuti la sua espulsione ha cambiato la storia della partita.
OSIMHEN (ATTACCANTE NAPOL)
2 - Ma che follia ha fatto? Minuto 23, partita tranquilla, il Napoli attacca e il Venezia cerca di reggere l’urto. Dal nulla, su un calcio d’angolo, Osimhen colpisce con un pugno Heymans. Lo vede l’arbitro, lo vedono i tifosi, lo vede Spalletti che subito scuote la testa. Cartellino rosso e Napoli in 10. Una vera e propria pazzia dell’attaccante azzurro che, dopo un bel precampionato, sembrava pronto per un grande esordio. Alla faccia del grande esordio...
SZCZESNY (PORTIERE JUVENTIUS)
1 - Ne combina più di Carlo in Francia. Doveva essere una delle certezze per Allegri e invece, nel giorno in cui esplode il caso-Ronaldo, ecco che rischia di aprirsi pure un caso-portiere. Già, perché Szczesny anche all’Europeo non aveva convinto per nulla (vedi l’autorete contro la Slovacchia) ma sembrava che nella Juventus potesse ritrovare serenità. E invece prima il rigore e poi un pallone perso con leggerezza hanno certificato che il problema è forse più ampio.
PREZIOSI (PRESIDENTE GENOA)
0 - D’accordo, l’Inter non è mai stata un portafortuna per il Genoa (sette sconfitte negli ultimi sette incroci, 25-0 tra gol fatti subiti), ma presentare quella squadra a San Siro per il debutto coi campioni d’Italia, non è degno di una società così gloriosa. Oltre a non aver preso nessun vero rinforzo, il presidente Preziosi ha messo fuori rosa e sul mercato quattro pilastri (Radovanovic Ghiglione, Czyborra e Destro) e oggi al Genoa regna un grande caos.
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