Sicurezza
Dazn, si comincia male: «Ma i disagi spariranno»
Partite “a scatti” e segnale balbettante. L'esperto: "Disagi prevedibili"
È un po’ come presentarsi con cinque minuti di ritardo al primo giorno di lavoro. Non è la fine del mondo, ma neppure il modo migliore di cominciare una nuova avventura. Sabato è iniziato il campionato di calcio di Serie A. E Dazn, per la prima volta in assoluto nella storia televisiva del pallone, possiede i diritti di tutte le partite in esclusiva. Lo sport più seguito dagli italiani, ora, viaggia attraverso internet. Non più sul satellite.
Il debutto dell’innovativa piattaforma non è andato benissimo. Ma pare che non ci sia da preoccuparsi. Almeno stando al punto di vista degli addetti ai lavori. Una mini fase di rodaggio - con annessi imprevisti - era preventivabile. E ci sono buone possibilità che resti un caso isolato.
Di sicuro, per ora, ci sono le lamentele degli utenti che hanno sottoscritto l’abbonamento per gustarsi il football di casa nostra. Nell’era dei social network, poi, è chiaro che in un attimo può scatenarsi un’ondata di proteste. Così è stato sabato poco dopo le 18,30. Il battesimo della Serie A è toccato a Inter-Genoa. Molti clienti Dazn raccontano di un segnale debole. Con le immagini della partita che, soprattutto nella fase iniziale, si bloccavano e apparivano in generale poco nitide. Stessa cosa per quanto riguarda Verona-Sassuolo, altro match delle 18,30. Per molti telespettatori la situazione è migliorata con lo scorrere dei minuti, ma per altri l’incubo è durato ininterrottamente fino al fischio finale.
A questo punto la domanda sorge spontanea. C’è da preoccuparsi? Forse no. «I disservizi erano prevedibili», dice Massimiliano Baldocchi, esperto di sistemi tecnologici e informatici, dell’azienda Ht&t Consulting, di Pontedera. «Dal punto di vista tecnologico stiamo parlando di un cambiamento epocale. Dazn - prosegue Baldocchi - probabilmente è ancora un pelo indietro sotto l’aspetto strutturale, e all’esordio ha avuto delle difficoltà. Si sono verificati dei “nodi” nel segnale, in alcuni casi, che hanno bloccato le immagini. Niente di preoccupante, secondo me».
Baldocchi è ottimista. «Credo che col passare delle settimane la situazione andrà migliorando, fino alla normalità definitiva. Dazn si è fatta trovare leggermente impreparata, ma rimedierà». Baldocchi rammenta un «cambiamento epocale» quando analizza il nuovo metodo di diffusione del pallone. «Sì - continua - perché il passaggio del segnale dal satellite alla linea internet è qualcosa di storico. Si trasmette in modo completamente differente. Chi abita lontano dai centri urbani rischia di avere difficoltà, non tanto per Dazn ma per il fatto che molto probabilmente non avrà una buona connessione».
Dazn ha provato ad adottare una contromisura. E l’ha appena presentata. «Con Dazn Tv Box - va avanti Baldocchi - si abilita la visione di un canale Dazn attraverso il digitale terrestre. Un buon rimedio per chi ha problemi di linea. Ma essendo un solo canale, si vedrà una sola partita. Se ce ne saranno due in contemporanea, non ci sarà una totale possibilità di scelta da parte dell’utente». L’esperto di sistemi informatici, poi, aggiunge: «La presentazione di Dazn Tv Box è avvenuta soltanto poco tempo fa. Questo a dimostrazione di come l’azienda stia correndo per farsi trovare preparata su ogni fronte. Credo che questa corsa sarebbe dovuta cominciare prima. Un colosso del genere avrebbe dovuto essere completamente pronto a soddisfare gli utenti fin dal primo momento». E sulla mancanza, su Dazn, di un canale che mostri in diretta le gare in contemporanea, soffermandosi sulle azioni salienti di ognuna, Baldocchi dice: «Sarà attivo soltanto dalla terza giornata, sulla tempestività Dazn poteva fare meglio» .
La polemica, comunque, resta accesissima. Si intuisce anche dalle parole del Codacons, l’associazione a difesa dei consumatori, che chiede di «indennizzare tutti gli utenti coinvolti nel disservizio di sabato, attraverso rimborsi automatici pari al costo della singola partita, pena inevitabili azioni risarcitorie a tutela dei consumatori e dei tifosi».
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