Sicurezza
Sei allenatori toscani ai nastri di partenza della A Non succedeva dal 2003
Ambizioni diverse ma con un denominatore comune: Allegri, Andreazzoli, Dionisi, Spalletti, Sarri e Semplici vengono tutti da una gavetta “tosta”
Massimo Guidi
Nessuna regione è più rappresentata della Toscana tra gli allenatori delle formazioni del campionato di serie A. Sono sei i tecnici del Granducato che iniziano l’avventura del novantesimo torneo a girone unico della storia, un numero maggiore anche di quello dei tecnici stranieri, quattro. Sei allenatori di casa nostra in panca al fischio d’inizio della prima giornata, come non succedeva dalla stagione 2003/2004 quando iniziarono l’avventura Marcello Lippi (Juventus), Luciano Spalletti (Udinese), Beppe Papadopulo (Siena), Franco Colomba (Reggina), Leonardo Menichini (Ancona) e Daniele Baldini (Empoli), anche se poi solo i primi tre riuscirono a rimanere al loro posto fino alla fine del torneo. Dopo 18 anni a rappresentare la Toscana ci sono, in ordine alfabetico, Aurelio Andreazzoli al ritorno ad Empoli, il tecnico massese è anche il più anziano della serie A con i suoi 68 anni da compiere il prossimo novembre, Massimiliano Allegri con la Juventus, il quale va alla caccia del suo scudetto numero sette per affiancare il Trap in testa alla classifica dei più vincenti, Alessio Dionisi alla guida del Sassuolo, Maurizio Sarri con la Lazio, Leonardo Semplici confermato dal Cagliari e Luciano Spalletti al timone del Napoli, settima squadra della sua carriera in A. Per Dionisi, il più giovane della nostra pattuglia con i suoi 41 anni, è l’esordio assoluto, per Allegri e Sarri, due dei quattro tecnici toscani ad avere vinto lo scudetto assieme a Maestrelli e Lippi un ritorno così come per Spalletti, secondo come presenze (483) tra i tecnici in attività a meno tre panchine da Ancelotti. Per il trio Allegri-Sarri-Spalletti un gradito ritorno che rimanda alla memoria i duelli vissuti soprattutto nelle stagioni 2015/2016 e seguente dalla quale uscì vittorioso il tecnico livornese che guidò la Juventus alla vittoria del tricolore con Sarri e Spalletti, rispettivamente sulle panchine di Napoli e Roma, ad alternarsi sugli altri due gradini del podio. Per quanto riguarda gli scontri diretti, relativamente alle gare di campionato, Allegri è in vantaggio sia su Spalletti (4-2) che su Sarri (6-2) se si considera anche il successo nel campionato di serie C di Allegri col Sassuolo e Sarri a Verona. Spalletti e Sarri si sono incontrati cinque volte ed il tecnico di Certaldo è in vantaggio per 2-1. Tutti i nostri tecnici hanno in comune la caratteristica di venire dalla gavetta, (Semplici ha vinto tutti i campionati dall’Eccellenza alla serie B) anche se la curiosità più interessante è che quattro di loro si sono seduti sulla panchina dell’Empoli portandolo in A. Spalletti addirittura con un salto triplo, partendo dalla C (1995/1996) e facendo l’esordio nella massima serie con la squadra del presidente Corsi a 38 anni, terzo tecnico toscano più giovane di sempre dopo Mario Magnozzi e Armandino Picchi. Poi anche Sarri (2013/2014), Andreazzoli (2017/2018) e Dionisi (2020/2021) hanno pilotato gli azzurri alla conquista della serie A. E così come Spalletti anche Sarri fece il suo esordio in serie A con gli empolesi nella stagione seguente a quella della promozione mentre Andreazzoli aveva già allenato la Roma nella stagione 2012/2013 subentrando a Zeman.
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