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il Gp dell’austria 

Zarco come un fulmine batte il record della pista

Zarco come un fulmine batte il record della pista

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spielberg (austria). Le Ducati viaggiano a tempi da record con Zarco versione “fast and furios” e alzano il livello di allarme del leader del Mondiale Fabio Quartararo. Il campionato sta entrando nella fase decisiva e per il francese della Yamaha c’è da tenere sotto controllo lo stress ma soprattutto i piloti più agguerriti come il connazionale di Cannes che con la Pramac mostra di trovarsi a suo agio sul tracciato dello Spielberg. Nella prima sessione di prove del Gp di Austria, Zarco ha fatto segnare il record del circuito con un 1’22” 827 monstre, tempo stampato nel primo turno, svolto in condizioni di asciutto. La seconda sessione si è disputata invece su pista bagnata a causa della pioggia e sull’asfalto umido i tempi si sono inevitabilmente alzati. Il più veloce è stato lo spagnolo della Ktm Iker Lecuona che ha fatto registrare un 1’27” 520 indicativo qualora nelle qualifiche del sabato le condizioni meteo dovessero portare pioggia.

Oltre alle Ducati appaiono in netta ripresa le Suzuki del campione del mondo in carica Joan Mir e del connazionale iberico Alex Rins, altro segnale di allerta per Quartararo, impegnato dunque a fronteggiare avversari da ogni lato e a scendere in pista senza il suo compagno di scuderia, Maverick Vinales, sospeso dal team di Iwata per motivi disciplinari con l’accusa di aver manomesso la M1 durante il Gp di Stiria della settimana scorsa. Un episodio clamoroso che ha scosso il paddock e che potrebbe avere degli ulteriori strascichi. Il pilota spagnolo ha fatto sapere sui social che spiegherà tutto in tempi brevi, rispondendo così al duro comunicato della Yamaha che lo ha estromesso dal Gp di Austria e probabilmente anche dai prossimi appuntamenti. La Yamaha al momento si affida interamente al talento di Quartararo che mostra di aver imparato dai suoi errori, quando lo scorso anno da leader del mondiale chiuse la stagione in netto calo favorendo il sorpasso e la vittoria finale di Mir.

«Gestire la pressione? L’anno scorso ho imparato tanto. L’esperienza fatta allora mi aiuta e ora sono in una posizione migliore. L’anno scorso ho manifestato tanto stress, adesso invece pensando gara per gara stiamo facendo risultato», ha confessato il francese che ha bene in testa come sfruttare la sua moto. «In pista oggi con il bagnato non volevo correre nessun rischio. Ma se ci saranno domenica me li prenderò», ha aggiunto. E non lo preoccupa il fatto di correre senza il compagno di squadra. Nella classifica combinata dei tempi la Ducati di Pecco Bagnaia è all’ottavo piazza precedendo la Honda di Marquez e la Pramac di Martin. In difficoltà Valentino Rossi, che nella prima sessione si è difeso con il 14esimo tempo per poi soffrire più degli altri nelle seconde libere. «Ci manca qualche decimo per entrare in Q2 ma non siamo lontani e dovremo provarci» , ha dichiarato il Dottore che punta ad un ultimo acuto prima di dire lasciare il circus.



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