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mondiali under 20 di atletica 

Parte la spedizione per il Kenya Sono 43 gli atleti italiani in gara

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roma. Decolla domani la spedizione azzurra di atletica verso i Campionati Mondiali under 20 in Kenya, in programma da martedì a domenica prossimi (17-22 agosto) allo stadio Kasarani. I 43 atleti convocati dal vice direttore tecnico per il settore giovanile Antonio “Tonino” Andreozzi sfidano il mondo (o una parte di esso, alla luce di diverse rinunce pesanti) con le emozioni dei Giochi Olimpici ancora vive e impresse nel cuore e nella testa. Da Tokyo è rientrato lunedì sera a Fiumicino Lorenzo Benati, il capitano , pronto a trasferire a tutti i compagni il clima e l’entusiasmo che si è respirato in Giappone: è stato riserva della 4x400, non è sceso in pista, ma ha vissuto dall’interno l’esperienza magica di Tokyo. È il secondo grande evento internazionale in poche settimane per la categoria under 20 (fascia d’età 2002-2003), già protagonista in luglio agli Europei U20 di Tallinn, impreziositi da otto medaglie, di cui due argenti (entrambi vinti proprio da Benati, nei 400 metri e con la 4x400 insieme a Stefano Grendene, Tommaso Boninti e Francesco Pernici) e sei bronzi. Tutti coloro che in Estonia hanno vinto medaglie saranno di nuovo in azione in Africa, nelle sei giornate di gara che mettono in palio 45 titoli mondiali U20 (la novità è la 4x400 mista): oltre ai quattrocentisti d’argento, partono per Nairobi i bronzi Matteo Melluzzo (100), Federico Guglielmi (200), Lorenzo Simonelli (110 ostacoli), Cesare Caiani (3000 siepi), gli sprinter della 4x100 maschile (Angelo Ulisse e Filippo Cappelletti con Melluzzo e Guglielmi), le velociste della 4x400 femminile (Alessandra Iezzi, Federica Pansini, Angelica Ghergo, Alexandra Almici). A Nairobi, rispetto a Tallinn, cresce il livello tecnico, anche se vanno segnalate le assenze di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Australia, Cina, Norvegia, per citare i Paesi principali che hanno scelto di non partecipare. L’ultima volta, a Tampere 2018, finì con il trionfo sensazionale della 4x400 maschile, una squadra che ha consegnato alla Nazionale maggiore Edo Scotti e Ale Sibilio. La penultima volta, a Bydgoszcz 2016, Pippo Tortu conquistò un argento nei 100 metri, battuto soltanto da Noah Lyles. Nella storia della manifestazione, l’Italia ha vinto cinque ori: Ashraf Saber a Seul nel 1992 (400hs), Andrew Howe a Grosseto nel 2004 (lungo e 200), Alessia Trost a Barcellona nel 2012 (alto), quindi la staffetta di Tampere. Alcune frecce individuali, in particolare in pista. E cinque staffette che possono sfruttare la scia di Tokyo e conquistare piazzamenti di prestigio. Scorrendo le liste degli iscritti – come detto, depurate di tanti fenomeni giovanili di Nazioni che hanno rinunciato – spicca il secondo accredito di Lorenzo Simonelli nei 110 ostacoli. Il romano, bronzo a Tallinn (13. 34) a un passo dal record italiano di Lorenzo Perini con gli ostacoli da un metro (13.30), può sferrare un nuovo assalto al campione d’Europa, il francese Sasha Zhoya. —

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