Gioco
Jacobs: «Gli inglesi? Mi faccio una risata. Ognuno dovrebbe guardare in casa sua»
Gli attacchi dei tabloid britannici e americani si rivelano un boomerang con lo staffettista britannico risultato positivo
Marcell Jacobs ha stupito il mondo con i cento metri vinti quasi in scioltezza e l’apporto determinante per conquistare l’altro oro nella 4x100 alle Olimpiadi di Tokyo. E dopo il successo, le feste, il ritorno a casa, a tutto si aggiunge anche la soddisfazione per le notizie che arrivano dai controlli antidoping di Tokyo. Lui che è stato apertamente accusato dalla stampa britannica e Usa di aver barato, in parole povere di aver assunto una qualche sostanza che lo ha fatto volare in cima al mondo della velocità, ha scoperto ieri che la trama era esattamente al contrario. A barare è stata (se sarà confermato) proprio la Gran Bretagna arrivata seconda nella staffetta per un centesimo di secondo. Le analisi del Cio hanno portato alla scoperta che Chijindu Ujah, primo staffettista inglese, avrebbe assunto due sostanze dopanti. Un boomerang per i tabloid inglesi, che in questi giorni si erano scatenati con inchieste e rivelazioni (false) sulle prestazioni di Jacobs. L’uomo più veloce del mondo non si è scomposto nei giorni scorsi («ci ho riso sopra» ha detto), e non gira il coltello nella ferita ora, ma qualcosa dice, ospite a Uno Mattina: «Insinuazioni di doping? A me la situazione non ha toccato tanto, so i sacrifici e le batoste che ho passato per arrivare qui e invece me lo voglio godere al 100%. Dopo aver visto l’indagine su Ujah direi che forse è meglio guardare prima in casa propria e poi attaccare gli altri. La cosa mi fa sorridere», ha commentato. Una eventuale positività alle controanalisi del britannico porterebbe alla squalifica dell’intera squadra del Regno Unito e quindi alla perdita della medaglia d’argento che andrebbe al Canada con il bronzo alla Cina.
Doping (degli altri) a parte, Jacobs dopo aver annunciato uno stop fino al 2022 per riprendersi sul piano fisico e nervoso, non frena la sua ambizione e punta ad alzare al massimo il livello delle sue prestazioni. «Fermarmi dopo Tokyo non è stata una decisione semplicissima, ma questo è un punto di partenza. Nel 2022 ci sono appuntamenti molto importanti, ho alzato l’asticella e per l’anno prossimo voglio arrivare al top del top, confermarmi. Ho bisogno di lavoro e migliorare su alcuni aspetti», ha dichiarato l’azzurro. A partire dai suoi obiettivi. «Il 9” 80 fatto a Tokyo senza vento, forse in condizioni migliori poteva essere anche un 9” 77, ma l’obiettivo è, ovviamente, scendere sempre di più. Io non mi pongo limiti», ha ammesso il ragazzo di Desenzano. Jacobs ha scelto di non gareggiare più per tutto il 2021 anche a causa di un fastidio al ginocchio. Ora ha in mente quali siano i passi per progredire e confermarsi il più veloce al mondo. E vorrà farsi trovare pronto in vista di Europei e Mondiali dove lui, nella velocità, sarà la stella da ammirare e da battere. Inglesi e americani se ne facciano una ragione.
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