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Yannik Sinner si ritrova e vince la finale a Washington

Vezio Trifoni
Yannik Sinner si ritrova e vince la finale a Washington

L’altoatesino esce dal tunnel e si sbarazza dell’americano Mc Donald in tre set. Una affermazione che gli permette di salire al 15° posto del ranking

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washington. Ha ritrovato il sorriso Jannik Sinner, ed il mood giusto per diventare il più giovane vincitore di un “500”. L’altoatesino ha firmato il “Citi Open”, torneo ATP 500 con un montepremi di 1.895.290 dollari che si è concluso sui campi in cemento di Washington D.C. In finale il 19enne di Sesto Pusteria, n. 24 del ranking e quinta testa di serie, ha battuto per 7-5 4-6 7-5, dopo una battaglia di quasi tre ore, lo statunitense Mackenzie Mc Donald, n. 107 ATP, per la prima volta in carriera approdato all’ultimo atto in un torneo del circuito maggiore. Jannik è stato bravo soprattutto a mantenere il sangue freddo contro un avversario mai domo, caricato a mille dal fatto di giocare in casa. E che ha fatto vedere un tennis di molto superiore alla sua classifica. Questa affermazione permette all’altoatesino di salire al n. 15 del ranking, firmando un nuovo record. E non ha ancora compiuto 20 anni. Per Jannik è il terzo titolo in carriera (il primo in un “500”) su quattro finali disputate, il secondo in questa stagione dopo quello vinto all’ATP 250 Great Ocean Road Open di Melbourne a febbraio (il primo della carriera lo aveva conquistato a Sofia a fine 2020). L’altoatesino è stato il secondo italiano a raggiungere la finale in tutte e tre le categorie di tornei (ATP 250, 500 e 1000) nella stessa stagione dopo Matteo Berrettini (che sempre quest’anno ha raggiunto anche la finale in uno Slam). Ma è stato il primo italiano a vincere a Washington: in precedenza Barazzutti (1980) e Furlan (1996) si erano fermati in semifinale. Dopo un periodo davvero nero e che gli aveva fatto rinunciare alle Olimpiadi il tennista allenato da Riccardo Piatti è tornato a vincere un match in singolare dopo quasi due mesi (l’ultimo successo risaliva al terzo turno del Roland Garros contro lo svedese Mikael Ymer). E poi non si è più fermato: entrato in gara direttamente al secondo turno battendo in due set il finlandese Emil Ruusuvuori, n. 69 ATP, si è infatti ripetuto negli ottavi contro lo statunitense Sebastian Korda, n. 45 del ranking (con il quale ha raggiunto le semifinali nel doppio), nei quarti contro lo statunitense Steve Johnson, n. 81 del ranking, in semifinale contro l’altro americano Jenson Brooksby, n. 130 ATP, ed in finale contro il terzo americano di fila, Mackenzie Mc Donald. Nella classifica degli azzurri Matteo Berrettini mantiene saldamente l’ottava poltrona, Lorenzo Sonego, fa un altro passo avanti e sale al 25° posto. Perdono cinque posizioni Fabio Fognini, al 37° posto, e due Lorenzo Musetti, ora al numero 62. Stabile Gianluca Mager, 71° mentre fa due passi indietro Marco Cecchinato (86°). Posizioni invariate per Andreas Seppi (88°) e Stefano Travaglia (98°).

Vezio Trifoni

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