La manifestazione
La prima volta di Martin e di una Ducati “satellite”
Il pilota del team toscano Pramac vince davanti a Joan Mir e Fabio Quartararo. Il terzo posto permette al francese della Yamaha di allungare in classifica
SPIELBERG (AUSTRIA). Pole position e prima vittoria in MotoGp: fine settimana da incorniciare per Jorge Martin che domina il Gran premio di Stiria, in sella alla Ducati del team toscano Pramac e porta a casa il suo primo successo in carriera nella classe regina.
Il giovane spagnolo, partito dalla pole, è stato bravissimo a non farsi sorprendere in una gara divisa in due dall’incidente che ha visto protagonisti Dani Pedrosa e Lorenzo Savadori podo dopo il via. Sul traguardo del Red Bull Ring di Spielberg, nella regione austriaca della Stiria, Martin è stato un martello costante e veloce e ha preceduto il connazionale Joan Mir su Suzuki, terzo il francese Fabio Quartararo su Yamaha che consolida il primato nella classifica generale del campionato.
Martin è il nono pilota a vincere su una Ducati, la casa di Borgo Panigale si conferma micidiale in Austria dove ha ottenuto il sesto successo in sette Gran premi. E il primo a imporsi non con una Rossa ufficiale, ma di un team satellite. «Non posso crederci, ho fatto davvero qualcosa di fantastico. Sono sempre stato costante, il mio obiettivo al via era vincere», ha dichiarato soddisfatto il giovane pilota spagnolo. Un Martin che sembra avere le idee chiare per il futuro. «Questo è un altro piccolo passo verso questo il mio sogno di diventare campione del mondo – ha aggiunto – Ringrazio tutta la mia famiglia per avermi supportato nel mio percorso di crescita sportiva. Abbiamo ancora margini di miglioramento, cercheremo di ripeterci la settimana prossima». Uniche note stonate della giornata in casa Ducati sono l’undicesimo posto di Francesco “Pecco” Bagnaia, penalizzato nel finale ma lontano dalle prime posizione per problemi alla gomma posteriore, e la caduta dell’australiano Jack Miller quando era in corsa per il podio. Lontano dai migliori anche Valentino Rossi, arrivato tredicesimo con la sua Yamaha Petronas.
Per quanto riguarda la lotta per il titolo mondiale, punti preziosi quelli conquistati da Quartararo che ne ha ora 40 di vantaggio sul connazionale Johan Zarco su Ducati, ieri solo sesto. «È un’ottima sensazione, perché è dura mantenere la concentrazione quando c’è bandiera un rossa, anche se non sei coinvolto. Ho fatto un sorpasso impressionante all’inizio, ma ripetermi è stato difficile – ha dichiarato il Diablo – Non so bene le posizioni degli altri, sono contento di essere sul podio. L’obiettivo era quello e ci siamo riusciti. Sono contento che Martin abbia tolto dei punti a Mir, è andata bene», ha aggiunto Quartararo alle cui spalle nella gara austriaca si sono piazzati il giapponese Takaaki Nakagami su Honda, il francese Zarco su Ducati, lo spagnolo Alex Rins sull’altra Suzuki, Marc Marquez su Honda e il fratello Alex. Decimo Dani Pedrosa su Ktm.
Proprio il veterano pilota spagnolo è stato protagonista in avvio di gara di un incidente spaventoso, scivolato al secondo giro con la sua Ktm è stato preso in pieno dall’Aprilia di Savadori che arrivava alle sue spalle. Terribili le immagini in tv, con le fiamme nella pista che hanno fatto pensare subito a qualcosa di grave. Per fortuna dopo qualche secondo è stato inquadrato Pedrosa in piedi sulle sue gambe, mentre Savadori veniva portato via in barella con un braccio dolorante. Il pilota dell’Aprilia ha riportato una frattura al malleolo destro e sarà operato quanto prima. Deciso a rientrare in gara dopo la caduta, Savadori è stato fermato saggiamente dai responsabili del box Aprilia. L’obiettivo è ora di rivederlo in pista a Silverstone, mentre sicuramente salterà il prossimo Gp in programma tra sette giorni sempre sul tracciato austriaco.
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