Sicurezza
Jacobs, il giorno del figlio del vento
Batteria perfetta con il primato italiano. Domani all'ora di pranzo si gioca il podio
TOKYO. Allacciamo le cinture perchè domenica primo agosto può essere davvero il giorno di Marcell Jacobs. Il velocista azzurro ha migliorato in batteria il record italiano, esprimendosi in 9"94, e ha stampato il secondo miglior crono del primo turno dei 100 metri olimpici. Adesso il poliziotto è pronto a scrivere la storia, perchè mai un italiano è riuscito a essere tra i migliori otto nella specialità regina dell'atletica. Oggi all'ora di pranzo, Jacobs non solo potrà sfatare questo tabù, ma ancora di più potrà legittimamente ambire al podio, giacchè la concorrenza, per quanto si è visto in batteria, non è stata alla sua altezza. Per entrare in finale servirà una volata come quella sfoderata ieri, per salire sul podio bisognerà ripetersi due ore e mezza più tardi.
«MA DEVO CRESCERE ANCORA»
«Non mi aspettavo il record perchè sono partito bene ma non con le solite frequenze e pensavo di non star correndo fortissimo. Nel finale ero avanti e ho anche controllato – spiega l’azzurro dopo la gara – l’importante era qualificarsi, ora voglio arrivare in super forma all'appuntamento di domani. Sono arrivato qui con grande determinazione e grande voglia di fare: da una vita sogno questo momento, sono consapevole del percorso fatto e ora si vedono anche i risultati. Ma devo crescere, migliorare ancora, far scendere il cronometro».
TORTU, CHE SOLLIEVO
Intanto la notizia del record italiano passa quasi in secondo piano rispetto all'impressione che Jacobs ha destato in confronto agli altri. Meglio di lui ha corso soltanto il canadese Andrè De Grasse (9"91). Gli americani non hanno brillato con Kerley a 9"97, Baker a 10"03 e addirittura Bromell a 10"05, primo dei ripescati. Il secondo dei riammessi in semifinale è stato invece Filippo Tortu, autore dello stagionale a 10"10. Domani ci saranno quindi due italiani tra i 24 che si giocheranno l'accesso tra i migliori otto. «Sono abbastanza soddisfatto di quello che ho fatto, il mio miglior tempo stagionale mi ha regalato la qualificazione – ha dichiarato Tortu – per come era andata la stagione questa era la mia semifinale e domani correrò la mia finale. Darò sicuramente quello che ho nelle gambe e nella testa, quello per cui ho lavorato: chiedevo solo un'altra possibilità per fare meglio domani, l'ho avuta e spero ne valga la pena». La serata di finali dentro lo stadio olimpico ha incoronato la giamaicana Elaine Thompson-Herah regina della velocità in gonnella. L'olimpionica di Rio si è riconfermata stampando il record olimpico a 10"61, seconda miglior prestazione di sempre. Alle sue spalle le altre due connazionali, Shelly-Ann Fraser-Pryce (10"74) e Shericka Johnson (10"76). Doppietta svedese nel disco, con Stahl (68.90) davanti a Pettersson (67.39). La prima edizione olimpica della staffetta 4x400 mista è stata vinta dalla Polonia sulla Repubblica dominicana e gli Stati Uniti. In chiave italiana la giornata ha regalato la qualificazione alla finale del disco di Daisy Osakue, che ha eguagliato il primato nazionale con una gittata a 63.66, medesima misura ottenuta nel 1996 da Agnese Maffeis. In finale anche Filippo Randazzo nel lungo, grazie allo stagionale a 8.10. Promosse alle semifinali invece Luminosa Bogliolo nei 100 ostacoli (12"93), e le ostacoliste dei 400 Linda Olivieri (55"54) e Yadisleidis Pedroso (55"57). —
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