Toscana
Vaccinazione in ritiro per i giocatori della Lazio Lotito: «Diamo l’esempio»
belluno. Tutta la Lazio ieri si è sottoposta al vaccino anti Covid-19.
«La società ha sentito l’obbligo di dare un segnale e un esempio di senso civico, di rispetto delle regole e soprattutto di tutela della salute dei propri atleti e di tutti coloro che entrano in contatto con la squadra e con lo staff». Ha detto il presidente Claudio Lotito, ai microfoni di Lazio Style Channel.
«L’iniziativa è nata prima dell’appello del presidente del Consiglio, Mario Draghi, quando la settimana scorsa ho contattato personalmente il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, chiedendo di poter mettere a disposizione della squadra la competente Ulss di Belluno per procedere alla vaccinazione. Devo dare atto al presidente Zaia che, in modo efficiente e in tempi rapidissimi, ha risposto concretamente a questa nostra istanza: adesso tutti i nostri tifosi e tutti i cittadini, a partire da quelli di Auronzo, potranno guardare con soddisfazione a questa nostra iniziativa», ha aggiunto Lotito.
L’operazione che ha riguardato i giocatori e lo staff della Lazio è stata effettuata grazie ai sanitari messi a disposizione dall’Ulss 1 Belluno Dolomiti ed è stata resa possibile da un accordo tra il presidente del club, Claudio Lotito, e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
Questi aveva ricevuto nei giorni scorsi la richiesta del patron biancoceleste, prima dell’introduzione delle norme sul green pass. «Un dovere di ospitalità e un piacere» aveva spiegato Zaia. Le vaccinazioni, con Pfizer, si sono svolte nella palestra del PalaTre Cime, presente lo stesso Lotito, e senza alcuna defezione tra i componenti del club. —
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