Attenzione
Virus a cinque cerchi Altri due positivi e tanti in isolamento È massima allerta
Coinvolta anche una giovanissima ginnasta statunitense Contagiato un giornalista italiano arrivato con gli azzurri
TOKYO. Meno quattro all’apertura dei Giochi olimpici e scatta l’allerta massima a Tokyo. Sono i giorni dell’arrivo di atleti e delegazioni in Giappone, il test per misurare l’efficacia della bolla organizzata per contenere il più possibile i contagi da Covid.
Ma anche ieri il bollettino segnala le prime crepe e nuovi casi. Un giocatore della squadra ceca di beach volley, Ondrej Perusic, è risultato positivo nel Villaggio Olimpico: l’esito è relativo al test giornaliero effettuato domenica scorsa, ha dichiarato il responsabile della delegazione olimpica di Praga, Martin Doktor. «Non ha assolutamente sintomi», ha assicurato. Il caso di Perusic è il quarto registrato nel Villaggio Olimpico.
Tra sette giorni la squadra ceca è attesa dal match di esordio, contro la Lettonia, ma ha già annunciato che si proverà a posticiparlo fino a quando il giocatore non sarà autorizzato a scendere in campo. Primo contagio anche nella squadra a cinque cerchi Usa: si tratta di una ginnasta, risultata positiva al Covid a Inzai, nella prefettura di Chiba, dove l’atleta, non identificata, si stava allenando.
A quanto si è appreso si tratta di un’adolescente, pertanto è escluso che si tratti della star della squadra, la plurimedagliata Simone Biles.
Secondo Kyodo News, una ginnasta del gruppo si è messa in isolamento in una stanza d’albergo dopo che le autorità sanitarie hanno ritenuto che l’atleta positiva fosse stata in stretto contatto con lei. Preoccupazione anche nel team sudafricano.
Ventuno membri, principalmente giocatori e personale di supporto della squadra di calcio, sono stati posti in rigoroso isolamento per essere venuti a contatto con i tre membri del team risultati positivi: i giocatori Thabiso Monyane e Kamohelo Mahlatsi, oltre a un analista video.
Proprio il Sudafrica, giovedì, vigilia della cerimonia di apertura, è atteso dalla sfida inaugurale con i padroni di casa del Giappone. Ma la situazione non invita alla serenità: l’isolamento di fatto include quasi tutti i membri della squadra sudafricana e il personale. Non proprio il modo migliore per l’avvicinamento a un esordio olimpico, anche se il Cio ha dichiarato che l’obiettivo è consentire alle persone isolate di continuare la preparazione alle gare.
«Il minimo necessario mentre si continua ad essere monitorati», ha affermato Pierre Ducrey, direttore operativo dei Giochi. Restano intanto sempre in isolamento, per ordine delle autorità sanitare giapponesi, gli otto componenti del team britannico di atletica: sei atleti e due dirigenti. Il gruppo, sul volo per il Giappone, era stato a stretto contatto con una persona in seguito risultata positiva al Covid. Gli otto sono tutti risultati negativi all’arrivo in aeroporto.
Esito confermato anche dai test successivi. E a proposito di arrivi in aeroporto, anche un cronista italiano è risultato positivo al tampone salivare. Il giornalista, in Giappone per seguire le Olimpiadi al via tra pochi giorni, è atterrato ieri allo scalo di Haneda con un volo proveniente da Fiumicino.
A bordo del velivolo, tra gli altri, c’erano anche azzurri delle squadre di basket, ciclismo, nuoto e pugilato. A quanto si apprende, non è stato riscontrato nessun contatto ravvicinato con il giornalista, che ora dovrebbe restare in isolamento in hotel per una decina di giorni. —
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