Il dolore
Antognoni e la Viola divorzio con polemiche «Non mi vogliono più»
FIRENZE. Il divorzio era nell’aria, ma diventando ufficiale la Firenze sportiva si è imbattuta in una realtà faticosa da accettare visto che riguarda uno dei campioni più acclamati, di sicuro il più amato a livello calcistico: Giancarlo Antognoni. Da ieri l’ex capitano viola, l’Unico 10 come lo chiamano da sempre i tifosi, non fa più parte della Fiorentina: ha scelto di non accettare la proposta di “ridimensionamento” professionale che la società di Rocco Commisso gli ha presentato qualche settimana fa, da Club manager della prima squadra (ruolo ricoperto dal 2017 sotto la gestione Della Valle una volta esaurita l’esperienza in Figc dove potrebbe tornare) a direttore tecnico del settore giovanile e settore scouting.
«La proprietà mi vuole fuori dalla prima squadra, questo è il punto. Lascio la Fiorentina, non lascio Firenze. Alla maglia viola e ai suoi splendidi tifosi restano e resteranno per sempre la mia riconoscenza e il mio amore incondizionato – scrive sulla lettera diffusa ieri pomeriggio, dopo l’incontro con l’ad e direttore generale viola Joe Barone – Ci siamo incontrati per valutare se vi fossero possibilità per proseguire la strada insieme, ho dovuto prendere atto che la posizione del club non è cambiata di una virgola circa il mio ridimensionamento professionale, e nonostante avessi anche prospettato una soluzione che, insieme alla direzione tecnica del settore giovanile, potesse mantenere il ruolo ricoperto e svolto con orgoglio con la prima squadra in questi anni. Purtroppo non ci sono stati margini di discussione, prendere o lasciare. Figurarsi che già prima di incontrarci ero stato invitato a lasciare il mio ufficio, cosa di per sé abbastanza eloquente».
Un addio che potrebbe tramutarsi in boomerang per la società viola visto il legame che unisce Antognoni con la città già in fermento. Ma Commisso e i suoi dirigenti ritengono il ruolo propostogli «la soluzione ottimale e perfetta considerando il suo fiuto innato e la grande abilità nello scovare nuovi talenti – sottolinea la Fiorentina con una nota sui propri canali – L’area tecnica e di scouting del settore giovanile è la base di partenza dei futuri successi di ogni club e per il nostro è ancor più fondamentale come dimostra il grande investimento sui giovani col futuro Viola Park». Ma l’uomo simbolo viola non è dello stesso avviso e ha rispedito tutto al mittente. Una decisione che ha suscitato nella società «profondo rammarico. Comunque Giancarlo rimarrà sempre Bandiera Viola».
Intanto da oggi la squadra sarà in ritiro a Moena fino al 31 luglio, quattro le amichevoli in programma tutte con avversari modesti: evidentemente Italiano vuol partire soft prima di chiedere rinforzi. —
Brunella Ciullini
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