Attenzione
Calendario, doppio sorteggio Andata e ritorno cambiano
L’Italia si adegua agli altri campionati maggiori: i due gironi non saranno speculari
È ormai vicinissima la data, il prossimo 14 luglio, nella quale verrà compilato il calendario del prossimo campionato di Serie A.
Un appuntamento che presenta una grande novità, per la prima volta nella storia del nostro calcio avremo, infatti, un doppio sorteggio, uno per il girone di andata ed uno per quello di ritorno.
Il computer non si limiterà ad elaborare le prime 19 giornate, prevedendo poi una semplice inversione, ma lo farà per tutti i 38 turni di campionato.
Nel recente consiglio di Lega, infatti, è stata deliberata l’asimmetria tra il girone ascendente e quello di ritorno, sulla falsariga di quanto avviene, sia pure con modalità diverse, negli altri campionati più importanti, eccetto la Bundesliga.
Di fatto ogni squadra, contrariamente a quanto accaduto fino al campionato andato in archivio lo scorso giugno, avrà una sequenza di partite differenti tra il girone di andata e quello di ritorno.
Le modalità
«Attenzione, non sarà un calendario nel quale le stesse giornate verranno proposte in un diverso ordine, bensì non vi saranno turni con le medesime partite, ma quello della prossima Serie A sarà un cammino flessibile, pensato, come si legge nella nota ufficiale della Lega, per permettere «una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all’andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa».
Una scelta che, sulla carta, aumenta l’appeal del campionato, in particolare in quelle giornate che, fino allo scorso campionato, erano simmetriche a quelle infrasettimanali. Il computer della Lega Calcio , infatti, era programmato per evitare match tra le big nei turni di metà settimana, circostanza che, ovviamente, tornava nelle simmetriche giornate dei due gironi; la novità ovvia a questo inconveniente, di fatto avremo un big match, o presunto tale, per ogni week end.
Il vincolo: 8 giornate.
In questa sorta di “deregulation”, rimangono però alcuni paletti, in primis l’ovvia alternanza non solo tra squadre della stessa città (Torino / Juventus, Milan / Inter, Genoa / Samp e Roma / Lazio), ma anche tra Fiorentina / Empoli e Napoli / Salernitana.
Viene poi introdotto il criterio secondo il quale una sfida del girone di andata non si rivedrà, nel ritorno, prima che siano stati giocate almeno altre 8 partite.
Di fatto se, per esempio, il derby di Milano va in scena alla 15esima di andata, per rivederlo dovremo aspettare, almeno la 24esima, cioè la settima del girone di ritorno.
Una novità epocale, mai sperimentata a queste latitudini, per il nostro calcio, da sempre tradizionalista e legato ai suoi riti immutabili; solo il tempo ci dirà quanto positiva, anche se a far ben sperare in questo senso il fatto che negli altri campionati che hanno sposato, sia pure con modalità diverse, questo nuovo modo di compilare il calendario, i riscontri siano stati ampiamente positivi.
Sarà così anche nella amata Serie A? La risposta il prossimo 22 maggio, dopo 38 giornate di campionato, rigorosamente asimmetriche.
Sicuramente una innovazione importante per rendere sempre più appetibile la Serie A. —
Alessandro Guerrieri
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