Il Tirreno

Sport

L’ITALIA DEL BASKET 

Il ct Sacchetti: non potevamo lasciare a casa Gallinari

Il ct Sacchetti: non potevamo lasciare a casa Gallinari

1 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «Sono passati quarant'anni. Fare paragoni con Mosca 1980 è impossibile. Poi, una cosa è fare le Olimpiadi da giocatore e un'altra è disputarle da allenatore»: così, a Sky Sport, il ct dell'Italia del basket, Meo Sacchetti, che ha partecipato ai Giochi della capitale russa (argento con l'Italia) e ora guiderà gli azzurri in Giappone. «Dal momento che certi giocatori hanno rinunciato al Pre-Olimpico non abbiamo pensato più a chi non c'era ma a chi era con noi, ovvero tanti ragazzi di livello, reduci da campionati importanti. Sono stati tutti bravi e abbiamo creato il giusto clima. Con sicurezza e sfacciataggine abbiamo fatto qualcosa di importante», ha aggiunto Sacchetti. «Non abbiamo fatto molti test prima del Pre-Olimpico e si è visto nel match contro Portorico: perdevamo di 17 punti, poi c'è stata la svolta. Il ct azzurro adesso riabbraccia per i Giochi Danilo Gallinari. «È stato difficile togliere Awudu Abass dalla nostra rosa ma per uno del livello di Gallinari si possono fare delle eccezioni. Del resto, non era venuto con noi prima perché era impegnato in Nba. Non potevamo lasciare a casa uno con le qualità di Gallinari». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa