Il Tirreno

Sport

la coppa america alla finale 

Argentina spreca l’impossibile e va in finale solo dopo i rigori

Argentina spreca l’impossibile e va in finale solo dopo i rigori

Sabato la sfida con il Brasile che aveva già sconfitto il Perù in semifinale Per Messi la possibilità di conquistare finalmente un trofeo con l’albiceleste

3 MINUTI DI LETTURA





L’Argentina batte ai calci di rigore la Colombia e si regala la finale di Coppa America contro il Brasile che mancava dal 2007. È la sequenza ai tiri dal dischetto e gli errori di Sanchez, Mina e Cardona a decidere il verdetto della semifinale, al termine di una partita caratterizzata da un gol a testa e tre pali colpiti. La prima squadra a passare in vantaggio è l’Albiceleste. E lo fa dopo appena 7’ sull’asse più caldo di questo percorso: Leo Messi inventa e scarica per Lautaro Martinez che col destro beffa Ospina. La reazione della Colombia è affidata a Cuadrado. Al 17’ assist di Diaz e conclusione dell’esterno juventino neutralizzata da Martinez. Poco dopo ci prova anche Barrios: conclusione dalla distanza con deviazione e palla sulla base del palo. Ma non è finita. Al 38’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Yerry Mina svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Da un corner all’altro, poco prima del duplice fischio, il neo viola Gonzalez ha la palla del 2-0 ma il suo colpo di testa è deviato in qualche modo da Ospina in corner.

Nella ripresa la rete del pareggio colombiano nasce da un errore della difesa: al 61’ Cardona trova un corridoio verticale per Diaz che sfugge via fin troppo facilmente a Pezzella e da angolo impossibile beffa Martinez. Prima dei rigori l’Argentina ha una clamorosa occasione. Al 73’ Di Maria punisce la brutta uscita fuori area di Ospina con dribbling secco e assist per Lautaro che a porta vuota sbaglia e si fa negare il gol dal salvataggio di Mina. All’81’ c’è il terzo legno della partita: Di Maria imbecca Messi che col mancino colpisce il palo esterno. Si va ai rigori: per l’Albiceleste di Scaloni sbaglia De Paul, ma è l’unico errore. Martinez, dopo una vita da attore non protagonista all’Arsenal, è l’eroe della serata con tre parate su Sanchez, Mina e Cardona. In finale sarà Argentina-Brasile, l’ultima volta fu un 3-0 per i verdeoro.

Quindi a 34 anni Lionel Messi si trova davanti a una delle ultime occasioni per vincere un grande trofeo con l’Argentina: l’appuntamento è sabato a Rio de Janeiro contro il Brasile di Neymar che dopo aver vinto la semifinale contro il Perù, si era augurato di trovare in finale l’Argentina: «Ho molti amici tra di loro, sarebbe bellissimo». Un augurio che è stato esaudito. I verdeoro sono campioni in carica, trofeo solo sfiorata in tre finali daMess.

Sui social ha scritto “Fiero e felice di appartenere a questo gruppo”, dopo la semifinale con la Colombia, da cui è uscito con la caviglia sinistra malconcia e con un assist per Lautaro Martinez, che ha segnato il gol del vantaggio, ma dopo il pareggio di Luis Diaz ha sprecato una clamorosa occasione che avrebbe evitato i rigori (la formula non prevede i supplementari). E la foto del post di Messi è dedicata all’eroe di giornata della Seleccion, il portiere Emiliano Martinez, 29 anni, una carriera da gregario con la valigia in Premier League prima di imporsi un anno fa nell’Aston Villa. Mentre dall’altra parte del mondo Gianluigi Donnarumma si addormentava dopo aver portato l’Italia in finale di Euro 2020 parando un rigore alla Spagna, lui ha fatto ancora meglio bloccando tre tiri dal dischetto a Davinson Sanchez, Yerry Mina e Edwin Cardona. Sabato la Superclasica. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa