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Tutta la gioia di Mancini: «Ci ho creduto sempre. E non è finita»

dall’inviato Alessandro Bernini
Il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini e sullo sfondo Luis Enrique
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Il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini e sullo sfondo Luis Enrique

Il volto di Roberto Mancini è una maschera di tensione. Una partita soffertissima per il ct azzurro che, però, può godersi la finale conquistata ai calci di rigore

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LONDRA. Il volto di Roberto Mancini è una maschera di tensione. Una partita soffertissima per il ct azzurro che, però, può godersi la finale conquistata ai calci di rigore.

«È stata una partita durissima - ammette Mancini - e i finali dal dischetto purtroppo sono così. Atroci per chi esce, una botta di adrenalina per chi vince. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura perché la Spagna è una formazione fortissima che ha giocato una grande gara in una serata in cui noi non abbiamo brillato come al solito.

Non abbiamo giocato all’italiana affidandoci a una difesa ad oltranza: nel calcio si attacca e si difende e contro la Spagna è stata davvero una partita complicata anche se abbiamo avuto anche noi le occasioni per poter raddoppiare e chiudere l’incontro. Il loro palleggio ci ha creato non pochi problemi».

Manca l’ultimo passo verso un traguardo che per l’era Mancini sarebbe eccezionale: «Il grande merito di questo risultato è dei ragazzi che sono stati fantastici. Non è ancora finita, restiamo ancora qui pronti per affrontare un’altra grande battaglia».

Gigio Donnarumma è stato protagonista nella lotteria dei calci di rigori: «Sto provando un’emozione indescrivibile, pazzesca - dice il portierone azzurro - ma ai calci di rigori ero tranquillo perché sapevo che potevo dare una mano alla mia squadra. Adesso siamo a un passo dal sogno e faremo di tutto per realizzarlo.

Faccio i complimenti alla Spagna perché si è dimostrata fortissima; noi, però, pur soffrendo non abbiamo mai mollato di un millimetro. Abbiamo vinto, ma rendo onore alle Furie Rosse. La finale? Mi godo questa gioia, poi comincio a pensarci».

Leonardo Bonucci è provatissimo e ammette. «È stata la partita più dura che abbia mai giocato in carriera.

La Spagna ha disputato una partita eccezionale creandoci tantissimi problemi. Ma abbiamo saputo soffrire con la forza di un gruppo straordinario. Poi la vittoria ai rigori che quando è arrivata ha scatenato una gioia pazzesca in tutti proprio perché ottenuta in modo così sofferto. Siamo stati grandi a rimanere sempre compatti e uniti in ogni momento della partita e adesso andiamo in finale che giocheremo con il nostro grande cuore italiano. Lo stesso che ci ha permesso di vincere la battaglia con la Spagna: è la nostra forza». --

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