Lutto
La serie A boccia lo spezzatino Mediaset prende la Coppa Italia
MILANO. Tanto rumore per nulla. Gli orari della prossima serie A resteranno invariati, con due-tre partite al sabato, il classico slot della domenica alle 15, alle 18 e alle 20, 45, e il posticipo del lunedì. È stata ritirata la proposta sugli orari spezzatino per il campionato di Serie A. Durante l’assemblea dei club, preso atto dell’impossibilità di evitare contenziosi proseguendo con il piano di spalmare le 10 partite di Serie A di ogni giornata in altrettanti orari diversi a partire dalla prossima stagione, la scelta è stata quella di ritirare la proposta.
L’assemblea della Lega Serie A ha assegnato i diritti tv per il prossimo triennio della Coppa Italia e della Supercoppa a Mediaset. Il Biscione ha offerto 48, 2 milioni di euro in media a stagione superando l’offerta della tv di Stato a cui restano i diritti radiofonici per 400mila euro a stagione. La Rai insomma mantiene soltanto i diritti della Nazionale. «La perdita dei diritti Tv della Coppa Italia è una sconfitta pesante per la Rai. Gli ascolti di Euro2020 dimostrano i ritorni che garantiscono gli eventi sportivi», il post del segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani.
Infine la Lega ha parlato del prossimo campionato: per far ripartire il prossimo campionato serve un un incontro con il premier Draghi.
«Le società di Serie A, riunitesi oggi in Assemblea, lamentano uno stato di crisi non più sopportabile causato, in particolar modo, dalle perdite economiche subite per l’assenza degli spettatori negli stadi nelle ultime due stagioni sportive. Per far partire il prossimo campionato, e non disattendere il desiderio di 38 milioni di appassionati, i Club di A, all’unanimità, richiedono con la massima urgenza un incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi, con il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e con il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali», si legge nella nota. In merito alla richiesta di incontro con Draghi la Lega ha aggiunto: «Tale incontro si rende necessario per trovare, di concerto con il Governo, idonee soluzioni per il danno da un miliardo e 200 milioni di euro subìto finora dai Club a causa della pandemia e stabilire, al contempo, le modalità per favorire il totale ritorno del pubblico sugli spalti sin dalla prima giornata della prossima stagione, in piena sicurezza per i tifosi e contemplando l’utilizzo del passaporto vaccinale».
Un appello al Governo che conferma le difficoltà in cui si stanno dibattendo tutte le società, costrette a un mercato “di fantasia” e pochi soldi. —
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