Sicurezza
L’Empoli è campione d’Italia. Il sogno degli azzurrini è realtà
Annata d’oro per la società del presidente Corsi che dopo la promozione in serie A festeggia il titolo tricolore dei giovani
SASSUOLO. Una partita pazza. Otto reti in una finale scudetto non si erano mai viste. La manita dell'Empoli di Buscè, però, regala uno Scudetto Primavera clamoroso. Perché questo gruppo era partito per salvarsi. Perché questo gruppo ha raggiunto i playoff solo all'ultimo tuffo. Perché questo gruppo ha vinto 5-3, ieri al Ricci di Sassuolo, contro l'Atalanta. Alla sua terza finale consecutiva, la prima persa dopo due trionfi di fila. Un finale di stagione stupendo per l'Empoli, che vola in Serie A con la prima squadra e vince il suo secondo scudetto della storia con la Primavera.
Partenza a razzo dell’Empoli che al 27' va in vantaggio: Ekong si procura un calcio di punizione centrale a pochi centimetri dall’area, Asllani è lo specialista e trova un buco nella barriera e spedisce un missile alle spalle del portiere.
La partita a questo punto si accende. L’Atalanta ci prova a riversarsi nella metà campo azzurra, ma così si espone ai veloci contropiedi dell’Empoli sciupati da Fazzini e Lipari. La qualità tecnica elevata degli orobici si fa sentire, così arriva il pareggio: dopo un lungo possesso a ridosso dell’area, al 36’ Gyabuaa trova un passaggio orizzontale al limite verso Sidibe che piazza il pallone all’angolino. L’inerzia della partita è tutta per i neroazzurri ora, ma si accende Tommaso Baldanzi. Su un break di Belardinelli, arriva palla al numero 10 sulla trequarti, che con uno scatto prende in controtempo i tre difensori atalantini e si presenta davanti al portiere. Palla in buca d’angolo ed Empoli di nuovo in vantaggio con cinque minuti da giocare.
L’Atalanta subisce pesantemente il gol del 2-1, si sfalda e non riesce più a trovare passaggi precisi e puliti. Gli azzurri volano sulle ali dell’entusiasmo, continuano a pressare e trovano incredibilmente il terzo gol. Su un ennesimo rilancio da metà campo, con la difesa orobica colpevolmente ferma, Ekong può rincorrere indisturbato il pallone e si invola verso la porta, segnando il 3-1.
L’inizio del secondo tempo vede l’Atalanta che cambia due uomini, passa a 4 in difesa e avanza il baricentro. Primi minuti scoppiettanti come nella prima frazione di gioco. Gli orobici trovano subito due occasioni con Italeng, sprecate in malo modo, e al 52’ arriva il gol: su cross dalla sinistra ancora l’attaccante orobico è libero nell’area piccola e di testa segna il 3-2. Ma bastano due minuti perché Ekong trovi di nuovo il gol: ennesimo lancio da metà campo mal coperto dalla difesa, la punta azzurra si invola davanti al portiere e sigla la doppietta. Il gioco a questo punto si ferma, gli interventi diventano duri da tutte e due le parti. Lipari, un po’ in ombra, viene sostituito da Martini. L’Atalanta continua a provare ad attaccare ma non trova spazio, l’Empoli riempie la metà campo e blocca ogni tentativo. Gli animi si scaldano e al 71’ arriva una doppia espulsione: De Nipoti, appena entrato, tira da terra una gomitata a Pezzola, che risponde spingendolo via.
Buscè si trova costretto a sostituire Ekong per inserire un centrocampista, Degl’Innocenti, mentre Baldanzi diventa il riferimento offensivo. L’Atalanta continua ad attaccare, soprattutto sull’out di destra, ma Hlavic non deve fare interventi difficili. All’83 arriva un altro cartellino rosso per l’Atalanta. Un contropiede fulmineo dell’Empoli vede prima una gomitata su Degl’Innocenti, non sanzionata dall’arbitro, poi la palla finisce a Baldanzi che, nonostante la stanchezza, salta netto Scalvini sul limite dell’area. Espulsione giusta, e sulla punizione Asllani trova un’altra bomba che viene però respinta dal portiere. L’Atalanta prova con la forza della disperazione di accorciare le distanze, cercando in qualche modo di segnare. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo all’89’, Belardinelli controlla più con la spalla che col braccio, ma per l’arbitro è rigore. Cortinovis spiazza Hvalic e segna. Ma è l’Empoli a segnare l’ultimo gol, solo un minuto dopo. Ancora Baldanzi controlla un cross di Fazzini, supera l’avversario e segna il 5-3. —
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