La manifestazione
La rivincita di Spinazzola, snobbato e scartato da Juve e Inter
COVERCIANO. Spinazzola chi? Snobbato, ceduto, scambiato, rifiutato: c’è di tutto nel curriculum del terzino azzurro, e di certo il suo percorso nella nostra serie A non è stato degno di chi oggi è forse il giocatore più costante della nostra nazionale.
Il tuffo nel passato è in acque gelide. Spinazzola infatti, prima fu lasciato rientrare dall’Atalanta alla Juventus a causa di un infortunio (legamento crociato, era il 2018), poi venne venduto dai bianconeri senza pensarci più di tanto nel 2019 alla Roma in cambio del cartellino di Luca Pellegrini e una corrispettivo economico di 7,5 milioni. A Roma però non sboccia. Non si adatta a giocare terzino destro, visto che a sinistra Fonseca gli preferisce Kolarov e il rinnovo per un’altra stagione del serbo è la goccia che fa traboccare il vaso. Così a gennaio 2020 la Roma tenta lo scambio con Politano e l’Inter accetta. Mentre Politano va a Roma a fare le visite mediche, Ausilio e Marotta ci ripensano. Si dice che i due finiscano in rotta, Marotta che non sarebbe convinto dello scambio anche se la scusa diventano gli infortuni del passato. L’Inter non ci fa una bella figura, Politano torna a casa e Spinazzola (suo malgrado) resta a Roma. Al solito, Conte (che lo voleva a Milano) ci aveva visto lungo.
Adesso in questa nazionale Spinazzola è davvero un valore aggiunto. Treno di sinistra che si trova a memoria con Insigne, bravo a chiudere gli spifferi dietro ma soprattutto capace di vincere con la pipa in bocca lo sprint con qualsiasi avversario provi a bloccare la sue sovrapposizioni. Chiedete a quelli della Turchia e della Svizzera che ancora lo cercano. Ma anche con l’Austria è stato decisivo: primo tempo di spinta, ripresa in aiuto di una difesa messa sotto pressione, poi la magia del supplementare con la grande giocata per Chiesa che sblocca la partita.
Lo zampino di Spinazzola nelle azioni più pericolose è una costante, se Mancini si porta dietro dei dubbi in vista del quarto di finale, beh, il romanista è fuori dalla lista. Lui è una certezza. Una garanzia.
Non è un caso che nelle ultime ore sia spuntato l’interessamento del Real di Ancelotti. Ma dubitiamo molto che Mourinho se lo lasci scappare. Mentre lui vola a sinistra, Juve e Inter possono continuare a mangiarsi le mani. --A.B.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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