Il dolore
Bruno Fernandes 81 volte in campo
Un numero pazzesco di presenze per i “sempre titolari” del Manchester Utd: 72 presenze per Harry Maguire
Alessandro Guerrieri
Quella terminata da poche settimana è stata davvero una stagione sui generis, con le vacanze estive ridotte, causa Covid, al minimo tra un campionato e l’altro; ciò ha comportato un calendario a dir poco compresso, anche per permettere la disputa dei campionati europei, tuttora in corso. Le partite, di campionati nazionali e Coppe Europee, si sono susseguite a ritmi incalzanti, mai visti prima.
Interessante, in questo senso, lo studio pubblicato un paio di settimane fa dal Cies di Neuchatel. Gli esperti del centro studi elvetico hanno preso in considerazione le partite disputate dal 14 maggio dello scorso anno fino all’inizio degli Europei, analizzando il numero di match giocati da tutti i convocati delle 26 rappresentative impegnate nella manifestazione.
Ne è nata, così, una sorta di classifica degli “stakanovisti”, i giocatori che, nel periodo considerato, sono rimasti più in campo. Il più impegnato è una nostra vecchia conoscenza, un calciatore che il nostro movimento si è fatto colpevolmente sfuggire, nonostante abbia giocato a queste latitudini per la bellezza di 5 anni, dal 2012 al 2017, con le casacche di Novara, Udinese e Sampdoria.
Stiamo parlando del portoghese Bruno Fernandes, a 27 anni ormai uno dei campioni più affermati del calcio mondiale. Da inizio 2020 milita nel Manchester United, che ha sborsato la bellezza di 80 milioni di euro allo Sporting Lisbona per vestirlo di rosso. In questa stagione il centrocampista lusitano ha giocato le bellezza di 81 partite, per complessivi 6472’. Nella classifica dei più utilizzati precede il compagno di squadra Harry Maguire, che di minuti ne ha giocati 6449, sia pure disputando 9 partite in meno del portoghese.
Inglesi infaticabili
Analizzando la graduatoria, si nota che nelle prime 10 posizioni stazionano ben 6 calciatori militanti in squadre della Premier League; un dominio dovuto al fatto che in Inghilterra si gioca di più - ci sono due coppe nazionali, la blasonata F.A. e la meno importante Coppa di Lega -, ma soprattutto al lungo cammino fatto dalle squadre inglesi nelle Coppe continentali.
La finale di Champions ha regalato il derby tra City e Chelsea, in quella di Europa League c’era lo United, poi sconfitto ai rigori dal Villarreal. Oltre a Bruno Fernandes e Maguire, nella “Top Ten” figurano anche il lusitano Ruben Dias del City, il figlio d’arte Kasper Schmeichel, guardiano dei pali del Leicester, Lloris, numero uno del Tottenham, e lo scozzese del Liverpool Andrew Robertson.
I meno impegnati
Tra tutti i giocatori convocati per gli Europei, per trovare quello meno utilizzato, bisogna volare in Galles; nella rosa del c.t. Rob Page c’è il diciannovenne del Cardiff Rubin Colwill, rimasto in campo appena 209 minuti, la bellezza di 30 volte in meno di quanto sia stato impiegato il primo della graduatoria, Bruno Fernandes. La nazionale la cui rosa ha accumulato il minor numero di minuti è quella della Macedonia del Nord (2595’). —
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