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Italia, siamo diventati adulti e restiamo aggrappati al nostro sogno

di Giorgio Billeri
Italia, siamo diventati adulti e restiamo aggrappati al nostro sogno

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Ci hanno fermati, picchiati, impauriti. Ma noi abbiamo Fede: nel senso di pazienza, e nel senso di Chiesa. Il figlio di Enrico ha capito, al 96’ di una durissima serata londinese, di essere diventato grande e di essersi smarcato per sempre dell’ombra del grande padre: il controllo orientato e il sinistro folgorante sul palo opposto ha fatto saltare in aria l’Italia e gli italiani, frustrati da quel catenaccione alla Rocco che aveva tarpato le ali al nostro gioco-champagne. E poi il bis di Pessina, un altro cambio del Mancio. Una squadra di robusti taglialegna, ben messi in campo e con il sacro fuoco megli occhi e nel cuore: sapevamo che l’Austria non si sarebbe consegnata docilmente alle nostre voglie come incautamente avevano fatto turchi, svizzeri e gallesi. Un accampamento difficile da aggirare, da ogni tenda spuntava un coltello, un agguato.

L’Italia ha capito ben presto cosa vuol dire una partita a eliminazione diretta, dove non esiste domani. Abbiamo perduto improvvisamente la nostra leggerezza un poco inconsapevole, che ha lasciato spazio a un sentimento che, nell’era manciniana, forse non avevamo mai provato: l’ansia, la preoccupazione della sabbia che scorre nella clessidra. Ansia, ansia che ti mangia vivo, ti toglie la lucidità e la brillantezza: sembra un copione già visto tante volte, tu che attacchi e sbatti contro un muro, gli altri che aspettano, sornioni. Brividi, quando Arnautovic, il ragazzo che ha fatto Triplete quasi senza giocare, la mette sotto la traversa di testa sembra il canto del cigno, la brutta fine della favola, il Lupo cattivo che mangia Cappuccetto Rosso. Invece no, ringraziamo il Var e stiamo aggrappati ancora al nostro sogno azzurro.

L’ansia dei giocatori, dei milioni di telespettatori e del Mancio, che sembra perdere le certezze e inizia a far scaldare tutti, come a voler rivoltare come un guanto una squadra che non riconosce più. Si scalda anche Fede: che entra e decide. Noi lo abbiamo, i boscaioli no. Avanti Italia. 

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