Sicurezza
Vai Italia, sbrana la viennetta
Contro l’Austria, a Wembley, torna Verratti e tridente in attacco. Mancini ci crede: «Questo stadio merita una grande nazionale»
LONDRA. C’è una celebre frase di cui amano vantarsi i londinesi: “A bad day in London is still better than a good day anywhere else”. In sostanza: una brutta giornata a Londra è comunque meglio di una bella giornata altrove. Mah. Noi a Roma siamo stati tanto bene e abbiamo vinto tre partite su tre. La brutta giornata a Londra proprio non ci interessa. Quindi per ora vi lasciamo le vostre teorie, poi ne riparliamo domani. Anzi, magari ne riparliamo tra una decina di giorni quando proprio a Londra si svolgeranno le “final four”, semifinali e finali di questo Europeo. Perché noi a quel Gran Galà abbiamo una voglia matta di esserci.
ASSALTO ALL’AUSTRIA E per arrivarci bisogna battere stasera l’Austria, squadra non di prima fascia ma comunque nelle top-10 del Ranking Uefa per nazionali. Partita secca, supplementari e rigori se la situazione non si sblocca. E una porta da mantenere immacolata come primo mattone per costruirsi il futuro. Mancini non vuole pressioni, diffonde leggerezza. «Mi sono divertito molto, e voglio divertirmi ancora da Ct: ora cominciano le partite da dentro o fuori, dove non puoi sbagliare nulla. E dico che la prima a eliminazione diretta è anche la più difficile, se passiamo questo impatto poi sarà più facile...». Poche parole sull’Austria: «È un’ottima squadra. In generale sarà una gara nella quale non devi sbagliare nulla, è la bellezza di questi tornei: devi vincere per forza, non puoi fare altro».
VERRATTI FAVORITO Ma chi giocherà? Mancini va a dritto col 4-3-3 e un’idea tattica che prevede possesso palla, profondità e recupero alto in fase difensiva. Ormai il dna della nazionale è questo. Ma occhio alla forza fisica di un’Austria che non avrà giocatori coi piedi fatati, ma in campo corre. Eccome se corre. La novità dovrebbe essere una maglia da titolare per Verratti, che dunque sorpassa Locatelli per un posto in mezzo al campo al fianco di Barella e Jorginho, i due inamovibili. Ma si annuncia una staffetta perché Mancini sa di aver bisogno di forza atletica e di serbatoi della benzina sempre al massimo. Verratti garantisce equilibrio, regia, giro-palla rapido, ed è probabile che il Ct lo sceglierà anche per la sua abitudine a giocare match di livello internazionale. In difesa Acerbi prende il posto di Chiellini (che tornerà a disposizione per gli eventuali quarti) e gioca al fianco di Bonucci, mentre i due esterni di fascia saranno Di Lorenzo a destra e Spinazzola a sinistra. Ecco, la spinta dei due terzini (soprattutto Spinazzola) sarà fondamentale per creare superiorità e aprire la difesa dell’Austria. Confermato il tridente d’attacco: Insigne e Berardi larghi sul piede opposto, con Immobile punta centrale. Gli ultimi allenamenti hanno mostrato che Ciro è carico come una molla, ha una voglia matta di firmare la sua terza rete in questo Europeo. E la presenza di due esterni che attirano difensori, puntano l’uomo, spesso convergono verso il centro, può aprire quegli spazi nei quali Immobile sa diventare letale. Niente anticipazioni comunque dal Ct. «Dubbi di formazione? «Siamo tranquilli, possiamo contare su giocatori bravi. Chiunque giocherà continuerà a fare quel che ha fatto fino ad oggi. Aspettiamo domani (oggi, ndr) per i dubbi, ma pressappoco ci siamo». E se provi a incalzarlo chiedendo quale giocatore lo ha messo più in difficoltà per le scelte, lui ti fa un dribbling come ai tempi di Gianluca Vialli e dei gemelli del gol. «Mi hanno messo tutti in difficoltà in queste gare. Per me è un piacere poter contare su giocatori in ottima condizione e mentalmente tranquilli. Quando fai delle scelte, undici scelte, gli altri saranno lì pronti a entrare e a cambiare la partita. Per noi deve essere una fortuna».
LO SCHERZETTO DI WEMBLEY Gli azzurri sono atterrati ieri sera a Londra, all’aeroporto di Luton, alle 19.20 (italiane), poi sono andati direttamente in pullman allo stadio di Wembley per il cosiddetto “walk around” (che poi non è altro che una passeggiata sul prato dove stasera si giocherà) e per le conferenze stampa di rito organizzate dalla Uefa. Mancini non ha preso bene la decisione della Uefa di proibire all’Italia (e anche all’Austria) la consueta rifinitura a Wembley. La scelta deriva dalla volontà di non rovinare il manto erboso, ma qualcuno malignamente sostiene che è solo per preservarlo il più possibile in vista di Inghilterra-Germania che si giocherà qui martedì sera. Ma sull’argomento il Ct glissa. «Quando giochi a calcio, vuoi giocare in stadi così. Credo serva felicità: serve rispetto per un tempio del genere, e sono sicuro che i ragazzi giocheranno bene. È chiaro che si era creato qualcosa di speciale a Roma, ma ci sarà una bella atmosfera anche qui». I RIGORISTI Un’ultima curiosità. Nelle ultime sedute di allenamento sui campi di Coverciano, il Ct ha fatto provare ai suoi anche i calci di rigore. Tutto lascia pensare che i cinque prescelti per una eventuale coda siano Jorginho, Immobile, Acerbi, Berardi e Bonucci. Ma, detto tra noi, speriamo proprio di non arrivarci. —
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