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Improvvisamente Marquez

Improvvisamente Marquez

Il Cannibale spagnolo torna a vincere dopo un anno e mezzo. «È stato difficile stare concentrato dopo tutti i miei guai»

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SACHSENRING. I suoi avversari lo sapevano: questa poteva essere la pista di Marc Marquez, il Cannibale. Che non vedeva l’ora di risorgere dalle ceneri e tornare a stappare la bottiglia di champagne. E così è stato: nettamente. Era dal 17 novembre 2019, a Valencia, che lo spagnolo non tagliava per primo il traguardo. Nel suo regno ha trionfato per l'undicesima edizione consecutiva, otto nella classe regina. La vittoria numero 57 in Motogp gli resterà impressa per sempre come speciale.

«Questo è uno dei momenti più importanti e più difficili della mia carriera – ha commentato lo spagnolo – è stato complicato rimanere concentrato per tutto il tempo, con tutti i brutti ricordi, tutta la situazione dell'anno scorso che mi tornava in mente... Ma ce l'ho fatta. E lo rifarò, la situazione è ancora difficile, ma cercherò di mantenere un livello come questo. Il braccio? Mi fa un pò male, ma provo a dimenticarlo. Non è a lui che pensavo durante il gran premio, ma alle cadute nelle ultime tre gare». E' il giorno della rinascita anche per Honda, che senza di lui non vinceva da 21 gare. Scattato dalla quinta casella in griglia. Marquez ha preso la testa dopo poche curve, facendo rapidamente il vuoto. Nemmeno una leggera pioggia lo ha rallentato. Anzi, «quando è arrivata qualche goccia ho continuato a spingere. Mi sono detto è il momento di prendere dei rischi'»"

Dopo essersi sbarazzato di Fabio Quartararo (terzo sul podio), l'unico che ha cercato di restargli in scia è stato Miguel Oliveira con la KTM, alla fine terzo, senza però riuscire ad avvicinarsi tanto da attaccarlo. Dietro perdevano via via terreno tutte le Ducati: da quella di Johan Zarco (partito dalla pole, il francese in gara non è mai stato protagonista ed è giunto ttavo), a quelle ufficiali di Jack Miller e Francesco Bagnaia, quinto e sesto. Quartararo ha comunque guadagnato nella classifica del mondiale su Zarco, che ora precede di 22 punti. Per il resto giornata da dimenticare per le Yamaha. Dopo quella del francese, la prima è di Valentino Rossi, quattordicesimo, mentre ancora peggio hanno fatto Franco Morbidelli e Maverick Vinales, penultimo e ultimo. —
 

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