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Moto Gp, Marquez torna alla vittoria dopo un anno e mezzo

Marc Marquez festeggia la vittoria
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Marc Marquez festeggia la vittoria

Lo spagnolo si impone nel Gran Premio di Germania. Secondo il portoghese Miguel Oliveira, terzo Fabio Quartararo

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Marc Marquez risorge al Sachsenring e torna alla vittoria dopo oltre un anno e mezzo dall'ultima volta. Dopo un calvario durato un anno intero, tra infortuni al braccio, operazioni chirurgiche sbagliate e la sensazione che il campione della Honda fosse costretto ormai a dover fare i conti con una condizione fisica non più in grado di supportarlo, improvvisamente arriva un successo nella pista che lo vede dominare da un decennio. Un'iniezione di fiducia per lo spagnolo, che si impone nel Gran Premio di Germania per l'ottava volta di fila nella classe regina e per l'undicesima consecutiva in carriera nel Motomondiale. E così, l'uomo che ha dominato l'ultimo decennio della MotoGP dimostra di essere ancora capace di vincere e lo fa su un circuito amico come quello tedesco dopo l'ultimo sorriso a Valencia 2019. Si tratta di una vera e propria lezione di vita che dimostra come i sacrifici alla lunga possano trasformarsi in soddisfazioni, anche se per parlare di un ritorno a tutti gli effetti del sei volte campione in MotoGP è ancora presto.

"È uno dei momenti più importanti e difficili della mia carriera. Oggi sapevo che avevo tra le mani una grandissima opportunità. Da un punto di vista mentale non era facile visto che ho vissuto situazioni difficili una dopo l'altra in questa stagione - ha spiegato Marquez - Era difficilissimo concentrarsi per tutti i ricordi che avevo nella testa di questo ultimo anno, ma ce l'abbiamo fatta e ce la faremo ancora. Ho semplicemente guidato, provando a non pensare a cosa stavo facendo e da dove stavo arrivando". Alle spalle del classe 1993 della Honda troviamo Miguel Oliveira, l'unico a tenere il passo del vincitore e a provare a ricucire il distacco. Il portoghese è al terzo podio consecutivo ed era reduce dalla vittoria in Catalogna, dimostra così di aver trovato gran continuità in questa fase dopo le prime cinque gare che non sono andate per il verso giusto: "L'inizio di stagione è stato molto difficile, è stato complicato per me anche solo finire le gare. Ora ho fatto tre podi di fila e ho più fiducia - ha aggiunto - Ma per pensare già al campionato è presto, mancano tante gare e non sapremo come andrà a finire".

E sul gradino più basso del podio si accomoda un Fabio Quartararo che dopo una brutta partenza ha deciso di gestire le gomme per ottenere un terzo posto che salva la faccia di una Yamaha altrimenti disastrosa con Valentino Rossi quattordicesimo e Morbidelli e Vinales addirittura penultimo e ultimo. El Diablo limita così alla grande i danni su un circuito che per sua stessa ammissione - per usare un eufemismo - non è tra i più amati e al contempo riesce anche ad allungare in classifica piloti su Zarco, portando il suo vantaggio a 22 lunghezze: "L'obiettivo era quello del podio è l'ho centrato. Non ero pronto per la vittoria, in questo weekend Oliveira e Marquez avevano qualcosa in più. Con il team  avevamo detto 'podio o finire davanti alle Ducati' - ha ricordato il giovane pilota francese - Abbiamo fatto entrambe le cose su un circuito che non mi piace". Quinto posto, infine, tutto sommato positivo per Pecco Bagnaia, che ha dovuto rimontare dalla quarta fila ed è l'unico italiano che torna dalla Germania con un mezzo sorriso visto il naufragio, citato prima, della coppia Petronas formata da Valentino Rossi e Franco Morbidelli.

In Moto2 terza vittoria consecutiva per Remy Gardner in sella alla Ktm: per i cultori della statistica, si tratta del primo australiano a vincere tre gare consecutive nella classe intermedia in quella che peraltro era la gara numero duecento della Moto2.
Con lui sul podio anche Aron Canet e l'italiano Marco Bezzecchi (Sky Racing Team VR46). In Moto3 altro successo  per lo spagnolo Pedro Acosta, che nonostante la partenza dalla quinta fila è protagonista di una rimonta strepitosa che porta il pilota KTM sul gradino più alto del podio davanti a Kaito Toba e all'italiano Dennis Foggia, che approfitta della penalità per Alcoba.




 

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