Sicurezza
Benedetti, il tricolore che parla toscano Un finale da campione
PRATO. Carmignano e tutto il Montalbano si era vestito a festa per la gara tricolore con stendardi e bandiere in tutti i balconi e terrazzi del comune della provincia pratese. Al termine di una corsa dura, per il caldo, e faticosa per il percorso Gabriele Benedetti, aretino di Terranuova Bracciolini, conquista la maglia tricolore Under 23. Il portacolori della Zalf Euromobil Désirée Fior ha vinto il titolo italiano su strada della categoria under 23. Il corridore toscano ha conquistato il titolo a Seano con la corsa che ha avuto il suo inizio a Bacchereto ed era valida come 65° Giro del Montalbano a conclusione di un'azione solitaria iniziata a 15 chilometri dall'arrivo. Benedetti, classe 2000 vincitore in questa annata del Gran Premio La Torre di Fucecchio, si è imposto dunque per distacco anticipando il tandem della Colpack Ballan composta da Filippo Baroncini (2°) e Mattia Petrucci (3°). A seguire un drappello di corridori allo sprint regolati da Luca Colnaghi (Trevigiani Campana Imballaggi), quarto classificato. Il vincitore faceva parte della fuga di otto corridori (poi rimasti in sei), andati all’attacco dopo una cinquantina di chilometri dal via, che ha avuto fino a sei minuti di vantaggio sul gruppo. I primi 31 km erano pianeggianti e hanno visto i corridori passare attraverso Quarrata, Casalguidi e Cantagrillo, per ricordare Franco Ballerini (passaggio di fronte al cimitero) a 11 anni dalla sua scomparsa. Tornati a Seano sono entrati in un ampio circuito che prevedeva 5 passaggi dalla salita di Madonna del Papa, con un ultimo tratto di salita breve ma che sfiorava il 18% di pendenza e dove è stato posto il Gran Premio della Montagna. Nel finale il 21enne si è avvantaggiato sugli altri fuggitivi assieme a Mattia Petrucci (Colpack Ballan), che non è però riuscito a resistere all’accelerazione di Benedetti in un tratto di salita a 15 chilometri dall’arrivo. il 21enne aretino si è così involato in solitaria verso il traguardo, imponendosi per distacco su Filippo Baroncini (Colpack) e sullo stesso Petrucci, giunti secondo e terzo. —
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