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UN RAPPORTO DIFFICILE 

Genitori-coach, quanti guai Howe, Giorgi, le Williams: l’amore diventa pressione

Genitori-coach, quanti guai Howe, Giorgi, le Williams: l’amore diventa pressione

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Genitori allenatori dei figli? Raramente funziona, anzi spesso i risultati sono deludenti. E gli esempi sono tanti. Andrew Howe ha vissuto una carriera all’ombra della madre, Renée Fenton Besozzi, che fin da subito si è autoproclamata allenatrice unica del figlio, senza accettare interferenze o suggerimenti. Andrew ebbe un'infanzia difficile, solo con la mamma Renée abbandonata dal marito, senza risorse. Lei accettò i lavori più umili per allevare il ragazzo, fu lei a fargli scoprire lo sport, a offrirgli un bel trampolino verso il mondo. Ma alla fine il risultato non è stato all’altezza delle aspettative. E restando in tema di velocità, anche Filippo Tortu è allenato dal padre Salvino, 60 anni, avvocato con un passato in Publitalia che a un certo punto ha “imbracciato” il cronometro dedicandosi completamente alla crescita agonistica del figlio.

La pressione non sempre positiva dei genitori sui figli è sempre stata molto presente nel tennis. E’ il caso del padre di Camila Giorgi, Sergio, italoargentino di stanza nelle Marche. Una presenza costante, forse troppo nel circuito: sono storia recente le veementi proteste contro il giudice si sedia agli Internazionali d’Italia e gli allenamenti “da marine” cui sottopone da anni la figlia, che però si fida ciecamente del padre. E come dimenticare il padre di Andre Agassi, che costringeva il figlio ad allenarsi contro un robot sputa-palle da lui costruito. Peter Graf, padre di Stefi, mise una racchetta in mano alla figlia a tre anni e le disse: «Se fai come ti dico diventerai la migliore al mondo». Il papà di Serena e Venus Williams, Richard, ha creato le sorelle prodigio del tennis abituandole fin da piccole a vincere mentre (passiamo al calcio) Veronique, la mamma del centrocampista francese della Juventus Adrien Rabiot,,ha inciso sulla carriera del figlio: non solo perché ne gestisce il patrimonio ed è lei a trattare con le società, ma anche perché l’ha costretto a prese di posizione (anni fa il rifiuto di andare in Nazionale) che ne hanno ostacolato il percorso professionale. —

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