La manifestazione
Ghiviborgo, pari e festa
Lo 0-0 è sufficiente per celebrare la salvezza anticipata
BAGNI DI LUCCA. Negli spogliatoi locali e negli spogliatoi ospiti, alla fine del match è festa grande. Spumante che sgorga, cori e abbracci rappresentano l’estrema sintesi in cui si è giocato poco e si è preferito attendere gli avversari.
Il pubblico tornato dopo oltre un anno allo stadio Delle Terme di Bagni di Lucca era da un lato attento a vedere il match, dall’altro incollato a radioline a caccia di aggiornamenti della sfida tra Bagnolese e Marignanese. La Bagnolese aveva chiuso il primo tempo con due gol di vantaggio: a tal punto, dal pressing alto e al calcio votato all’attacco le due squadre hanno preferito temporeggiare e non farsi del male, incrociando le dite di una conferma della sconfitta della Marignanese (2-1 il finale).
Il risultato in terra romagnola ha quindi influito, insieme al caldo e all’umidità, ad un finale di gara decisamente sotto tono. Davvero poche le occasioni da rete.
Quando si scende in campo, i due tecnici scelgono comunque le migliori formazioni a disposizione e qualcosa cambia rispetto alla vigilia, con Venturi che sceglie Nottoli dal primo minuto alle spalle dell’under Nieri e del centravanti Cargiolli, con Felleca che parte inizialmente dalla panchina. In difesa c’è Gautieri al centro al posto della squalificato Gregov. Assente Chianese.
Moscardini affida le chiavi della regia a Chmangui con Gulinatti e Menarini a protezione della propria area di rigore con il supporto nel gioco aereo di Bagatti. Il Progresso appare rinunciatario e si segnala soltanto una serpentina di Marchetti fermato dall’esperienza e dal fisico di Messina. C’è poi una conclusione dalla distanza di Bagatti che scalda i guanti ad Abbrandini. Qualcosina in più il Ghiviborgo con l’ispirato Nottoli bravo al 29’ a pescare Cargiolli autore del destro ravvicinato fermato dalla schiena di un ospite.
Al 4’ della ripresa ancora occasione per Cargiolli, bravo nel dribbling anche ai danni del portiere avversario ma sfortunato per la conclusione terminata sul palo. Ghiviborgo – Progresso finisce di fatto qui: segue il valzer delle sostituzione, tanto possesso palla alternato e poi la gioia da ambedue le parti; farsi male non conviene a nessuno.
Per il Ghiviborgo si chiude virtualmente una stagione partita con il piede sbagliato e finita al meglio: per il settimo anno consecutivo sarà serie D. —
Michele Citarella
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