Sicurezza
Berrettini non ci sta «Lo stop all’incontro per il coprifuoco? Per me una vergogna»
Vezio Trifoni
Anastasia Pavlyuchenkova è la prima tennista ad aver giocato più di 50 major prima di raggiungere la sua prima finale Slam. Nella prima semifinale del Roland Garros, la russa ha sconfitto 7-5 6-3 la slovena Tamara Zidansek. Pavlyuchenkova ha concluso la finale con 19 vincenti e 22 gratuiti. La russa, ex numero 1 junior, è sicura di tornare in Top 20 grazie alla finale. Se dovesse conquistare il suo primo major, da lunedì sarà numero 14 del mondo. A 29 anni, al suo 52mo Slam in carriera, la testa di serie numero 31 ha avuto bisogno di servire due volte per il match prima di centrare il risultato più prestigioso della sua carriera nei quattro tornei più importanti in calendario. Pavlyuchenkova ha debuttato nei major a Wimbledon nel 2007. Era una quindicenne, perse al primo turno contro Daniela Hantuchova. Proprio raggiungendo la finale ha superato il primato di Roberta Vinci, che aveva disputato la sua prima, e unica, finale Slam, la prima tutta italiana nella storia. Ma ritorniamo alla sconfitta di Matteo Berrettini contro Nole Djokovic (che sfiderà Nadal in semifinale) nei quarti di finale del Roland Garros. Matteo ci ha creduto ed ora punta a un grande Wimbledon. «Beh, in tutta onestà quello che penso è che lo stop all0incontro è stata una vergogna. Non mi è piaciuto per niente, ma credo anche che sia una questione più grande di noi, bisogna adattarsi. Speriamo che il Covid e tutte le spiacevoli situazioni che si porta dietro possano finire quanto prima. In quel momento mi sentivo molto bene, giocavo un buon tennis: fermarsi in quel modo non è certo stato quanto di meglio potesse succedere per il mio tennis. Anche fisicamente è stato un fattore e credo che non mi abbia aiutato. Quando sono rientrato in campo non ero più nella condizione di prima. Ma ripeto: noi giocatori di tennis dobbiamo sempre riuscire ad adattarci a ogni situazione, quindi la prossima volta cercherò di farlo meglio». Comunque è record perchè ha raggiunto in tutti gli Slam (primo italiano) i quarti di finale. —
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