Proteste
«Ci inginocchieremo»
Tifosi divisi, ma la squadra sosterrà il Black Lives Matter
LONDRA. La protesta politica e la manifestazione in difesa dei diritti irrompe all'Europeo, come mai prima. Dopo la pronta difesa del ct Gareth Southgate, che aveva stigmatizzato i fischi subiti dai suoi giocatori, anche il premier britannico Boris Johnson ha voluto difendere la scelta dei nazionali inglesi di inginocchiarsi prima di ogni partita: un gesto nato nel campionato a sostegno del Black Lives Matter e proseguito in nazionale a sostegno delle campagne contro ogni tipo di discriminazione razziale. Il ct inglese ha già fatto sapere che il gesto sarà ripetuto prima di ogni partita a Euro 2020, a cominciare da Inghilterra-Croazia a Wembley, domenica. La Uefa, da parte sua, diversi mesi fa ha fatto sapere di aver cambiato linea rispetto al suo tradizionale e categorico no a qualsiasi presa di posizione politica o sociale in campo, e ha "ammesso" la forma di protesta pacifica. Ma la decisione della nazionale inglese . sta dividendo la tifoseria dei Tre Leoni, come dimostrano le manifestazioni sonore di disapprovazione, piovute dalle tribune del Riverside di Middlesborough: fischi solo in parte coperti dagli applausi di quella fetta, maggioritaria, di tifoseria, che sostiene la volontà dei giocatori inglesi di schierarsi a sostegno della campagna. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
